
FIRENZE – Una coppia di anziani coniugi ha smascherato un tentativo di truffa aggravata nel pomeriggio del 31 gennaio 2026 a Bagno a Ripoli (Firenze), permettendo ai carabinieri di denunciare una donna italiana di 44 anni.
Il piano è scattato con una chiamata al marito, contattato da un uomo che si è spacciato per un operatore istituzionale. Con tono allarmato gli è stato intimato di allontanarsi immediatamente da casa e di recarsi presso la caserma del comando provinciale dei carabinieri a Firenze, in Borgo Ognissanti. Una richiesta che ha insospettito l’anziano, che invece ha deciso invece di dirigersi verso la vicina caserma dei carabinieri di Bagno a Ripoli, dove ha raccontato quanto stava accadendo e, sotto la supervisione dei militari, ha mantenuto attivo il contatto telefonico con i presunti operatori, consentendo ai carabinieri di monitorare in tempo reale l’evolversi del tentativo di truffa.
Nel frattempo, la moglie rimasta sola in casa riceveva una seconda chiamata, questa volta da un sedicente carabiniere. Con il pretesto di presunte indagini in corso, l’interlocutore le ha ordinato di raccogliere denaro e gioielli, spiegandole che una “collega” si sarebbe presentata di lì a poco per ritirare il tutto. I carabinieri, compresa immediatamente la dinamica, hanno predisposto un servizio mirato nei pressi dell’abitazione. Quando la donna incaricata del ritiro si è presentata alla porta, è scattato l’intervento: la 44enne è stata bloccata e poi denunciata.





