
FIRENZE – Contraccezione gratis in Toscana a partire dai 13 anni anzichè 14. Scende dunque la soglia per accedere alla gratuità, sia per le femmine che per i maschi. Lo prevede un aggiornamento alla delibera in materia approvato dalla Regione Toscana. Di fatto si tratta di una omogeneizzazione rispetto alla platea di riferimento delle attività dei Consultori giovani, che dal 2023 si rivolgono a ragazze e ragazzi dai 13 ai 25 anni.
Il diritto alla contraccezione gratuita è riconosciuto, a prescindere dal reddito familiare, fino a 25 anni. Da 26 a 45 anni rimane confermato la necessità di un requisito anche economico: sarà offerta solo a chi ha un reddito inferiore a 30mila euro o un codice di esenzione. Fino ad oggi il tetto era 36.151 euro. Rimane gratuita per i disoccupati. Per accedere alle diverse misure occorre essere iscritti al servizio sanitario nazionale, residenti o domiciliati in Toscana, compresi gli stranieri temporaneamente presenti. Ne possono godere anche studenti, fino a 25 anni, iscritti alle Università di Firenze, Pisa, Siena e all’Università per stranieri di Siena, in possesso della carta unica dello studente universitario della Toscana.
L’accesso gratuito è garantito anche alla donne, da 26 a 45 anni, a prescindere dal reddito familiare, che entro 12 mesi dal parto o entro 24 dall’interruzione di una gravidanza abbiamo scelto la contraccezione. “La Toscana è stata la prima, nel 2018, ad attivare questa misura e tutt’oggi rimane un’esperienza tra le
più avanzate in Italia – sottolineano il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessora regionale alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni -. Proseguiamo nel solco di quella scelta con convinzione”. “Lo riteniamo un servizio importante – aggiunge Monni – e riteniamo giusto garantire l’accesso gratuito
a metodi contraccettivi, senza paletti legati al reddito, fino a venticinque anni in modo da favorire scelte informate e consapevoli”.




