
FIRENZE – Il Comune di Firenze ha varato il nuovo regolamento dehors, con sanzioni più dure e la decisione di bloccare l’aumento dei metri quadri all’interno dell’area Unesco. Previsto un massimo 12.600 mq, sparisce così il margine di aumento del 10% (e dunque la possibilità di arrivare fino a 14.000 mq) contenuto in passato. Tra le novità per ottenere l’autorizzazione, il requisito di avere almeno 20 mq di sala interna; per avere la concessione è poi previsto l’obbligo di polizza assicurativa e fidejussoria. Sul fronte sanzioni le cause di decadenza sono l’aver commesso due violazioni in 365 giorni o avere all’interno dell’azienda tipologie di lavoro irregolari.
“Se viene trovato un lavoratore a nero, oltre alla sanzioni ci sarà il divieto per un anno di disporre di dehor e tavolini”, ha dichiarato la sindaca Sara Funaro. Cinque le tipologie ammesse: dalla A, che prevede la sola presenza di tavoli e sedie senza pedana e al massimo la possibilità di piccoli ombrelloni, fino alla D, con struttura chiusa su tutti i lati e copertura stabile. 72 le strade per le quali Comune e Soprintendenza hanno individuato le tipologie di allestimenti dehors ammissibili, mentre per 50 – in area Unesco – non sarà possibile. In quattro piazze, ovvero Signoria, Repubblica, Santa Maria Novella e Pitti, ci saranno altri giorni per fare valutazioni. A tal proposito Funaro ha detto che “non ci possono essere piazze di serie A e B”. In 20 aree – tra cui borgo la Croce, piazza Sant’Ambrogio – sarà vietata l’estensione della superficie complessiva già concessa all’entrata in vigore del regolamento. Confermata la decisione di avere coperture e ombrelloni uniformi nei colori e quella di puntare sul verde come elemento di decoro, oltre allo stop alla plastica.
La delibera verrà portata in Consiglio comunale il 22 dicembre 2025 e sarà operativa da inizio 2026. Fino al 15 marzo 2026 sarà però possibile presentare istanza e, in attesa della decisione del Comune, la concessione manterrà la propria efficacia. Funaro, presentando il regolamento insieme all’assessore allo sviluppo economico Jacopo Vicini, ha evidenziato le “tre parole chiave” ovvero “decoro, legalità ed equilibrio. Ci saranno una serie di paletti molto chiari per far in modo che le regole vengano rispettate da tutti”.





