
Confesercenti ha incontrato individualmente i candidati a sindaco Giovanni Capecchi, Fabrizio Mancinelli e Anna Maria Ida Celesti nell’ottica di delineare, attraverso il confronto e la partecipazione, una strategia di sviluppo per la città in vista delle elezioni comunali che si terranno domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026.
Anna Maria Celesti è la candidata del centrodestra. Medico ginecologo, nata a Messina nel 1955 e
laureata all’Università di Firenze, svolge da oltre 35 anni la professione tra Pistoia e Firenze.
Esponente storica di Forza Italia, partito nel quale milita da oltre vent’anni, è stata consigliera
regionale. Nel 2012 aveva già corso per la carica di sindaco di Pistoia, allora per il Popolo della
Libertà. Dal dicembre 2025 ricopre il ruolo di sindaca facente funzioni dopo l’elezione di
Alessandro Tomasi in consiglio regionale. La sua candidatura è sostenuta da Forza Italia, Fratelli
d’Italia, Lega, Udc e liste civiche Amo Pistoia e Led.
Giovanni Capecchi è il candidato del centrosinistra. Professore universitario di Letteratura italiana
all’Università per Stranieri di Perugia, 54 anni, in passato è stato assessore in quota Europa Verde.
Lo scorso aprile ha vinto le primarie della coalizione superando Stefania Nesi. La sua candidatura è
sostenuta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Civici e Riformisti,
Rifondazione Comunista e la lista Capecchi sindaco.
Fabrizio Mancinelli è il candidato sindaco della lista civica Pistoia Rossa, formazione nata
dall’esperienza di Toscana Rossa e collocata nell’area della sinistra radicale. Docente di
matematica e fisica al liceo Forteguerri, originario di Napoli ma residente a Pistoia dal 2010, ha alle
spalle anche esperienze di attivismo in Amnesty International e nell’Usb. E’ dottore di ricerca in
biochimica e musicista.
In questi incontri si è partiti dall’assunto che il commercio è in difficoltà e che bisogna
concretizzare possibili misure per evitare di andare nella direzione della desertificazione
commerciale, con un impatto negativo anche sulla qualità della vita generale: il rischio è infatti
quello di veder crescere gli spostamenti in auto per l’acquisto anche di beni primari, la riduzione
della coesione sociale, una minor sicurezza, la perdita di posti di lavoro e la contrazione delle
entrate fiscali comunali.
Il commercio dovrebbe essere sempre più integrato, in modo strutturale, con il turismo, gli
eventi e, più in generale, con la cultura e l’identità del territorio. Manifestazioni culturali, mostre,
spettacoli, rievocazioni storiche, insieme ad appuntamenti consolidati come il Blues, i Dialoghi di
Pistoia e la Giostra dell’Orso, rappresentano strumenti fondamentali per attrarre turisti e
visitatori.
Per questo è necessario informare tempestivamente le attività commerciali, favorendone un
maggior coinvolgimento, così da promuovere gli eventi non solo verso i cittadini residenti, ma
anche all’esterno, con l’obiettivo di incrementare i flussi turistici e generare ricadute positive
anche per i settori della ristorazione e del commercio.
I negozi hanno bisogno di nuovi residenti, ma anche il turismo. Il turista cerca una città viva, accogliente, ricca di servizi e con un’offerta commerciale adeguata e di qualità. Il mercato deve essere riqualificato: è una risorsa per lo stesso commercio fisso, per il turismo ma anche per i residenti. Occorrono scelte forti, dare certezza alle imprese perché è l’unico modo affinché sia valorizzato il commercio su area pubblica e di pari passo non si perdano imprese e occupazione.
Sì a nuovi parcheggi, infrastrutture, decoro, al mantenimento dei dehors, per incentivare la
frequentazione della città, riconoscendo l’importanza del ruolo del terziario nello sviluppo del
territorio.
La Toscana è una delle destinazioni più apprezzate al mondo, grazie alla sua ricchezza artistica,
culturale, paesaggistica ed enogastronomica. Per Confesercenti, la Pistoia turistica deve stare
dentro questo “sistema”, una Pistoia accogliente, con una adeguata guida politica e un
programma d’interventi di medio-lungo termine che preveda progetti di qualità.
Per questo motivo abbiamo richiesto una collaborazione con la neonata Dmo di Montecatini, strumento
fondamentale per la promozione turistica integrata e per il coordinamento delle iniziative locali.
Rafforzare il dialogo tra istituzioni, associazioni e imprese, al fine di costruire una visione condivisa
per lo sviluppo economico e sociale del territorio.
Confesercenti ha confermato ai candidati a sindaco che è pronta a fare la propria parte, sostenendo le imprese locali e promuovendo iniziative capaci di generare crescita e opportunità per tutta la comunità.





