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Festival di Sanremo: via alla finalissima. Appello di pace in apertura. Frassica col decalogo del vero conduttore, emozioni con Bocelli e Pooh

Festival di Sanremo: via alla finalissima. Appello di pace in apertura. Frassica col decalogo del vero conduttore, emozioni con Bocelli e Pooh

Giorgia Cardinaletti, Carlo Conti e Laura Pausini aprono la serata finale del Festival di Sanremo 2026

SANREMO – Si apre con una riflessione sull’Iran e un appello di pace per i bambini che vivono nelle zone di guerra la finale del Festival di Sanremo 2026. “Io, Laura e Giorgia – dice Carlo Conti aprendo la serata con le co-conduttrici Pausini e Cardinaletti – vogliamo fare una riflessione alla luce di quello che sta accadendo”. “È una storia complessa che si porta dentro una grande contraddizione – aggiunge Cardinaletti – da una parte vorremmo il popolo iraniano libero da oppressione e sofferenze, dall’altra si sta aprendo un conflitto di non conosciamo l’esito. Il ruolo del servizio pubblico è cercare di capire cosa accadrà, lo stiamo facendo e continueremo a farlo grazie al lavoro di inviati e corrispondenti impegnati nelle realtà di guerra anche a rischio della vita”.

“Viviamo una contraddizione – le fa eco Conti – da una parte vogliamo festeggiare la musica italiana, ma non possiamo ignorare quello che sta accadendo. Vogliamo percià condividere l’appello dell’Unicef: ogni anno ci sono 500 milioni di bambini coinvolti in 56 zone di conflitto, l’invito è a un impegno globale per proteggere i bambini ovunque essi siano”. Pausini ricorda che i bambini “hanno il diritto di vivere in pace, di dormire per sognare e non sognare di dormire… Basta odio”.

NINO FRASSICA – Co-conduttore della quarta serata del Festival Nino FRassica. “Mi hai detto vieni perchè è andata benissimo l’anno scorso e visto che è andata così bene ho pensato di rifare le stesse cose” esordisce Frassica. Poi lancia il decalogo del vero conduttore del Festival. Tra le condizioni: essere vivo, fedina penale pulita, avere amanti segrete, stare dritto con la schiena, essere ammanicato con amici in politica, un vaticano e in bocciofila. In fine il buon conduttore deve essere anche direttore artistico ed escludere i Jalisse e Albano”.

Nino Frassica sul palco dell’Ariston

BOCELLI – Il superospite è Andrea Bocelli, la cui presenza al festival, a sette anni dall’ultima apparizione, chiude idealmente l’omaggio a Baudo: fu Superpippo, insieme a Caterina Caselli, a credere per primo in quel giovane talento toscano, offrendogli la ribalta del Festival e dando avvio a una carriera straordinaria. Impossibile dunque non evocare Con te partirò, presentata proprio a Sanremo nel 1995 e diventata uno dei brani italiani più amati e riconoscibili nel mondo.

POOH – Sessant’anni di carriera e un debutto simbolico delle celebrazioni in piazza Colombo, nel cuore della Città dei Fiori. “Iniziare il nostro sessantennale qui ha un significato molto importante ed emozionante”, spiega Roby Facchinetti. “Dentro questi 60 anni c’è tanta vita nostra, tanta musica, 80 milioni di dischi venduti. Abbiamo avuto una vita fortunata, ma abbiamo dedicato l’intera nostra vita al lavoro. Siamo stati sul palco più che con le nostre famiglie. Non è una battuta, è davvero così”. Il legame con il Festival attraversa più stagioni. “Nel 1990, esattamente 36 anni fa, abbiamo vissuto un momento incredibile”, continua Facchinetti ricordando la vittoria con “Uomini soli” al Festival che quell’anno si svolgeva ad Arma di Taggia. “Poi siamo tornati con Pippo Baudo, nel 2016 con la Reunion e nel 2023 ancora qui. In questi 60 anni Sanremo ha rappresentato sempre qualcosa di molto importante per noi”. Il live in piazza è solo il primo tassello di un programma più ampio. “Questo è il primo palcoscenico che ci vedrà uniti”, sottolinea Dodi Battaglia. “Saremo su un palcoscenico fino alla fine dell’anno perché vogliamo festeggiare 60 anni di amicizia, di lavoro, di successi”,

GARA – Sul palco tornano i 30 cantanti in gara: a giudicarli, il pubblico con il Televoto (34%), la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%) e la Giuria delle Radio (33%). Le prime cinque canzoni in classifica vengono comunicate senza ordine di piazzamento e il risultato viene aggregato a quello delle votazioni nella Prima Serata e al risultato congiunto delle votazioni nella Seconda e Terza Serata, determinando quindi una classifica generale. Le prime cinque canzoni vengono riproposte e sottoposte di nuovo al giudizio delle tre giurie. Il risultato viene aggregato a quello complessivo delle votazioni precedenti, decretando così la classifica finale e il vincitore del Festival 2026. Vengono annunciate anche le altre quattro posizioni della top five.

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