
FIRENZE – Il dubbio della Fiorentina, e segnatamente dell’allenatore, Paolo Vanoli, in vista della partita di sabato, 10 ottobre 2026, a Marassi contro il Genoa é Franco Mastantuono. Dopo la “notte di Messi” con la nazionale Argentina, dove ha sostituito Lautaro Martinez, Mastantuono ha preso l’aereo per l’Italia per mettersi rapidamente a disposizione di Vanoli. Che dovrà decidere se mandarlo in campo dall’inizio o se puntare su Gnonto. Mastantuono si dichiara pronto, per nulla stanco e insofferente al cambio di fuso orario.
Intanto il difensore Luca Ranieri ha prolungato il contratto, in scadenza nel 2028, per un’altra stagione, fino al 2029, con opzione per quella successiva. Il giocatore, 27 anni, è uno dei prodotti del vivaio del club viola con cui ha disputato finora 164 gare tra Serie A, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e Conference League, segnando 12 reti. Ha inoltre vestito la maglia azzurra in tutte le selezioni giovanili fino alla Nazionale maggiore. ù
“Sono felice e onorato di poter continuare con la Fiorentina che ormai per me è diventata una famiglia – ha dichiarato ai canali ufficiali Continuerò a dare il massimo ogni giorno per mostrare il mio valore e ripagare la fiducia della società, del presidente, del direttore e dell’allenatore. Ha un grande significato aver firmato il nuovo accordo proprio nell’anno del Centenario viola. L’obiettivo adesso è toglierci tante soddisfazioni insieme al tecnico che è tornato molto carico. Durante questa lunga sosta abbiamo lavorato sia sotto l’aspetto fisico e mentale, ci faremo trovare pronti”.
GENOA – Il Genoa vuole iniziare un nuovo campionato dopo aver messo insieme un solo punto nelle prime cinque gare. “E’ stata una sosta lunga, lunghissima. Però – ha spiegato De Rossi – abbiamo avuto più tempo per lavorare, più tempo per pensare, più tempo per smaltire. È ovvio che moralmente vorresti rigiocare la prossima partita dopo tre giorni e non puoi, però paradossalmente ci ha aiutato, pur avendo perso alcuni elementi per infortunio, in termini di studio su noi stessi”.
Lo stato d’animo del mister? “Sono sereno, sto facendo il mio lavoro, con il dispiacere che hanno tutti gli allenatori – ha continuato – quando non vanno le cose come pensavo. Però sono fiducioso perché ho visto una squadra che ha continuato a lavorare in maniera incredibile dal punto di vista dell’impegno fisico, dal punto di vista dell’attenzione, anche dal punto di vista dell’umore. So che non è proprio il massimo dirlo, ma c’era un buon umore che non va frainteso”.
De Rossi però aggiunge: “Non siamo contenti dei nostri risultati, ma non c’era neanche quella depressione da situazione irrecuperabile perché poi effettivamente così non è, è molto presto ancora”. Di fronte una Fiorentina che in panchina ha già vissuto il passaggio da Grosso a Vanoli.
Il Genoa dovrà fare a meno di Colombo, Sow e Meichtry, ma è pronto a scoprire Wiafe. De Rossi: “Lo ritengo un giocatore forte come gli altri che hanno giocato più di lui. E a lanciare Traoré “è pronto a giocare anche in serie A”.





