FIRENZE – “Domenica, a San Siro, incontreremo una squadra che in Champions ha ottenuto una vittoria in inferiorità numerica e in campionato ha fatto vedere delle rimonte incredibili. Ma nulla è impossibile. Certo che se andiamo da presuntuosi … Dobbiamo essere bravi a marcare in area, loro sono bravi a giocare punta per punta. Dobbiamo fare la partita perfetta. Fino ad adesso lo abbiamo fatto solo a tratti”.
Così l’allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli, nella conferenza stampa in vista della sfida contro l’Inter, in programma domenica 25 ottobre alle 12,30 a Milano. Sugli infortunati, Vanoli ha confermato che Atta e Ranieri non saranno ancora a disposizione, mentre una chance importante di partire titolare, come anticipato da Firenze Post, potrebbe averla Dodò.
DIFESA – “Quello che abbiamo dimostrato col Como – ha continuato Vanoli – malgrado la sconfitta, è qualcosa di importante. In ogni partita dobbiamo sempre dare un segnale con l’impegno e con il gioco. Ma da quando ci sono io non siamo mai andati in vantaggio e abbiamo presi altri tre gol. E’ una preoccupazione, ma questa è la strada da portare avanti, anche se ancora non abbiamo trovato l’equilibrio giusto”.
DIRETTORE SPORTIVO – Ancora l’allenatore: “Da parte della società avermi richiamato e da parte mia aver accettato subito fa capire quanto ci sia unità d’intenti tra di noi. Non sono tornato per una rivincita ma perché questa squadra ha una prospettiva importante. Tutti noi lavoriamo per trovare un equilibrio a questa squadra. Ho un direttore sportivo di altissimo livello e mi può portare anche a un livello più alto come esperienza”.
NDOUR – “Cher Ndour gioca titolare perché se lo merita. Quando sono arrivato lui era ai margini e con il lavoro si è conquistato il posto ed è diventato un punto cardine anche dell’Under 21. Ha ampi margini di crescita. Sta diventando un giocatore importante per la squadra, ma non si deve sedere sul gol che ha fatto con l’Under calciando da 70 metri”.
MASTANTUONO – Riferendosi poi al talento argentino Franco Mastantuono, Vanoli aggiunge: “Gli ho fatto i complimenti perché è arrivato con grande intelligenza e voglia di fare. Il suo è un talento che dobbiamo mettere al sevizio della squadra. Quello che deve migliorare è che deve imparare a dettare i tempi, a capire quando deve dribblare”.
PORTIERE – “De Gea non si discute, è il mio capitano”. Così Paolo Vanoli, nel corso della conferenza ha risposto a chi gli domandava un commento alle prestazioni dell’esperto portiere spagnolo.





