
FIRENZE – “L’aspetto più importante della gara di domani è ovviamente il passaggio del turno, ma dalla mia squadra voglio vedere anche la mentalità di saper gestire la vittoria dell’andata, vincere aiuta a vincere. Fra l’altro è vero che l’obiettivo prioritario, ora, è salvarsi, ma noi, sia chiaro, giochiamo la Conference per vincerla”.
Così l’allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli, in vista del ritorno (domani 26 febbraio 2026, ore 18,45) dei playoff di Conference League contro lo Jagiellonia battuto una settimana fa per 3-0. In palio gli ottavi di finale.
“Lo Jagiellonia è una squadra molto organizzata, che gioca e pressa bene – ha continuato l’allenatore -. Ho sempre seguito il calcio internazionale perché c’è sempre da imparare e credo che si stiano sottovalutando questi campionati esteri non di primissimo piano, il calcio si è aperto sempre più, è in continua evoluzione. Quindi domani mi aspetto dai miei una prestazione importante innanzitutto dal punto di vista mentale”.
Tra i titolari è prevista la presenza di Roberto Piccoli, autore del gol del 3-0 dell’andata: “La salvezza è la priorità ma noi facciamo la Conference non solo per onorarla, ma per vincerla”.
Da parte sua Roberto Piccoli, che ha affiancato l’allenatore nella conferenza stampa, ha aggiunto: “Sicuramente, come dice il mister, vincere aiuta a vincere e questo ha portato un’energia positiva: non dobbiamo fermarci assolutamente. Domani dobbiamo fare un’ottima partita e portare a casa la qualificazione con una bella vittoria. Poi dobbiamo proiettarci verso Udine dove ci sarà un’altra battaglia fondamentale e proseguire in questa striscia positiva di risultati”.
Ancora Piccoli: “Nel nuovo modulo, il 4-1-4-1, gli esterni ci aiutano molto, anche i nuovi acquisti Solomon ed Harrison sono veramente bravi a saltare l’uomo, a creare superiorità numerica e ovviamente io e Kean avendo un uomo in meno in area abbiamo più spazio per andare maggiormente al tiro ed attaccare la profondità”. In chiusura il chiarimento: “Io e Kean possiamo anche giocare in coppia, lo abbiamo già dimostrato”.





