GENOVA – “Mi aspettavo un approccio diverso. Siamo andati sotto di due gol, regalando quasi una frazione. Dobbiamo ripartite dal secondo tempo di oggi, cercando di tenere meno il pallone nei metri finali. Come ho sempre ripetuto, siamo una squadra giovane fatta di alti e bassi. Gli errori devono servirci
come insegnamento”. Queste le parole di Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina dopo la sconfitta per 2-1 contro il Genoa.
Che ha aggiunto: “Nel primo tempo non abbiamo pressato con la giusta intensità, rimanendo nella cosiddetta terra di mezzo. Siamo stati anche in difficoltà nel capire esattamente come loro fossero
disposti in campo. Nella ripresa siamo stati padroni del campo, creando tante occasioni, ma trovando anche poco lo specchio della porta. Tutti anche i nuovi devono capire cosa vuol dire giocare
nel calcio italiano”.
Vanoli ha quindi proseguito: “Abbiamo una rosa ampia, con diverse scelte. Mastantuono è un giocatore importante che, nonostante un lungo viaggio, oggi era pronto per giocare. Goncalves? Può darci un qualcosa in più come ho sempre detto. Ho messo prima Njie anche per sfruttare eventuali spazi aperti”.
DE ROSSI – “Ho a disposizione una squadra buona che da qui alla fine farà punti: questa é l’unica
certezza che ho. Oggi é iniziato il nostro campionato? Sì, va bene, cavalchiamo l’onda positiva, ma la realtà é che la stagione era già cominciata. Non meritavamo di fare così pochi punti nelle prime uscite, ma é anche vero che oggi, nel finale, potevamo prendere il pari e la Fiorentina non avrebbe rubato
nulla”.
Lo ha dichiarato Daniele De Rossi, allenatore del Genoa, dopo la vittoria per 2-1 contro i viola. “Sono legato ai ragazzi e al lavoro che fanno. L’ansia nel finale ci ha portato ad abbassarci, ma capisco anche il momento della partita. Se rimaniamo solidi e costanti sono certo che raccoglieremo parecchi punti quando la ruota girerà a nostro favore. Ne approfitto per menzionare anche la società, per la
pazienza dimostrata nei miei confronti anche nei momenti in cui fuori dallo stadio c’erano i forconi”.





