
NAPOLI – Non fa autocritica nemmeno stavolta, Paolo Vanoli. Le sue incertezze sui cambi e sul tipo di gioco da indicare ai giocatori viola non fanno parte dei commenti dopo la sconfitta con il Napoli.
“Siamo partiti male – dice soltanto l’allenatore – ma poi siamo stati bravi, nonostante un po’ di sfortuna soprattutto sul palo e sull’occasione di Gudmundsson. Abbiamo fatto un ottimo secondo tempo, dobbiamo ripartire da quello. Ora iniziano le nostre battaglie”.
Il tecnico ha parlato della via per raggiungere la salvezza: “Dobbiamo essere più bravi nel pressing in avanti. L’obiettivo era tenerli lontano dalla nostra area di rigore ma dobbiamo essere più bravi nelle coperture. Pongracic ha fatto una buona partita contro un attaccante forte ma non doveva dargli la sponda a Hojlund. Mi fa arrabbiare più il secondo gol perché era un dettaglio facile da leggere, dobbiamo capire la nostra difficoltà, cioè che abbiamo fatto pochi punti con le squadre al nostro livello”.
Vanoli ha quindi parlato del rientro di Kean e del mercato: “Quando Kean è entrato – ha detto – ha dimostrato di stare bene, con due palle gol buone con la seconda in cui ha sbagliato un po’ lo stop. Ma abbiamo fatto un percorso con lui perché da adesso in poi deve essere continuo, anche se devo dire che la crescita di Piccoli è stata evidente. Sul mercato sono sempre in contatto con la società e stanno lavorando per migliorare la rosa, ma a gennaio non è mai facile. A volte, quando cambi tanto c’è la difficoltà di entrare in un nuovo sistema e i nuovi arrivati stanno facendo un po’ fatica a capirlo, ma Solomon, invece, lo sta capendo meglio (perchè allora lo ha sostituito nel momento cruciale? ndr). Normale che giocatori come Harrison o Fabbian abbiano bisogno di un po’ di tempo”.





