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Firenze, Maggio Musicale: «Romanzo criminale» di Piovani in prima mondiale

Firenze, Maggio Musicale: «Romanzo criminale» di Piovani in prima mondiale

FIRENZE – Venerdì 23 ottobre alle 20, nella Sala Grande del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, debutta in prima assoluta Romanzo criminale, nuova opera lirica di Nicola Piovani, tratta dall’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo (2002), autore anche del libretto, ispirato alle orride gesta della Banda della Magliana, che riempì le cronache nell’ultimo ventennio dello scorso secolo.

Sul podio, a dirigere l’Orchestra e il Coro del Maggio, c’è lo stesso Nicola Piovani; il maestro del Coro del Maggio è Lorenzo Fratini. In scena un cast lirico di grandi interpreti per i personaggi a loro affidati: Vanessa Goikoetxea, che torna a distanza di un anno dal successo del Macbeth dello scorso ottobre, veste i panni di Patrizia, l’affascinante prostituta che fa da voce narrante della storia; il Dandi è interpretato da Anthony Ciaramitaro, il commissario Scialoja è Matteo Desole; Toni Nežić veste i panni del Terribile; Carlo Raffaelli è il Libanese; il Bufalo è interpretato da William Hernández; il Freddo da Alberto Petricca, mentre Valentina Pernozzoli ne interpreta la Madre. Completano il cast Davide Zaccherini nella parte di Gemito e Ilaria Monteverdi in quella diUna giovane prostituta.

La regia è di Massimo Popolizio . Le scene sono di Margherita Palli, i costumi di Silvia Aymonino, le luci sono curate da Pasquale Mari, la coreografia da Michele Abbondanza e le immagini da Jacopo Stoppa.

Si tratta di una commissione congiunta della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e della Fondazione Musica per Roma; l’opera sarà difatti rappresentata nel 2027 all’Auditorium Parco della Musica.

Firmato da Giancarlo De Cataldo, ex magistrato e giudice della Corte d’assise di Roma e pubblicato da Einaudi nel 2002, Romanzo criminale ripercorre attraverso la storia della Banda della Magliana oltre un decennio di storia del nostro paese, a partire da uno degli eventi spartiacque della seconda metà degli anni ‘70 – ossia il sequestro di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse – fino a toccare i primi anni ’90, andando a sfiorare il periodo di Tangentopoli e del cosiddetto crollo della Prima Repubblica. La banda del romanzo di De Cataldo, proprio come avvenuto nella realtà, nasce in modo quasi fortuito quando il Libanese e i suoi soci incontrano la batteria del Freddo: dopo qualche momento di tensione i due capi batteria si accordano e, unendo le forze dei rispettivi gruppi, accomunati da una visione molto simile su come espandere i loro affari e soprattutto il loro potere, danno origine a una “super batteria” criminale il cui progetto è di prendere il controllo su tutta Roma.

Sull’onda del successo ottenuto, il romanzo nel 2005 si trasforma in un film di grande successo diretto da Michele Placido, con protagonisti alcuni dei principali attori di quel periodo. La pellicola, prodotta da Cattleya, ottenn un grande numero di premi e riconoscimenti, fra cui 8 David di Donatello e 5 Nastri d’argento, oltre a una candidatura all’Orso d’Oro di Berlino per Michele Placido. 

Prodotta sempre da Cattleya, in collaborazione con Sky Cinema, la serie TV di Romanzo Criminale si divide in due stagioni per un totale di 22 episodi ed è considerata uno dei migliori sceneggiati italiani. A differenza di quanto visto sul grande schermo, la serie ha avuto modo di estendere ed approfondire i temi trattati da De Cataldo. Come sottolineato dal critico Aldo Grasso, la prima stagione della serie delinea in modo più chiaro e crudo quelle che furono le imprese criminali della Banda; la seconda, pur mantenendo la falsariga della prima, esplora più i dessous dei protagonisti e delle drammatiche vicende che si celano dietro di loro.

La nuova opera di Piovani segna una tappa inedita nel percorso di una storia che ha saputo oltrepassare i confini del genere crime per entrare stabilmente nell’immaginario collettivo. Con la trasposizione lirica, questa vicenda trova una nuova forma espressiva e si inserisce nel dialogo fra tradizione e contemporaneità che attraversa la storia del teatro musicale e caratterizza da sempre il percorso del Maggio Musicale Fiorentino. Non si tratta di trasferire semplicemente una storia già nota in un linguaggio diverso, ma di esplorarne le possibilità attraverso la musica e il teatro, restituendone la complessità in una nuova prospettiva artistica.

Tre soltanto le repliche: domenica 25 ottobre alle ore 15.30, mercoledì 28 ottobre alle ore 20 e sabato 31 ottobre alle ore 17.

Biglietti da 15 a 130 euro per la prima e da 15 a 110 euro per le repliche, in vendita anche direttamente sul sito del Maggio

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