Oggi, a Firenze, è stato compiuto il primo passo verso una cura che supera i confini ospedalieri. L’Associazione Tumori Toscana (ATT) ha posato la prima pietra del Centro di Riabilitazione Oncologica (CRO) “il cui obiettivo non è sola la cura in ogni fase della malattia ma anche il recupero fisico e psicologico, per garantire la migliore qualità di vita possibile”. A spiegarlo il dott. Giuseppe Spinelli, Presidente ATT, aggiungendo che il centro si rivolge a tutti i malati di tumore offrendo percorsi personalizzati che integrano cure tradizionali, riabilitative e supporto sociale, aiutando a ritrovare equilibrio e autonomia nella vita quotidiana.
Nel settembre 2027 è prevista l’apertura di un presidio che ha visto l’apprezzamento corale delle istituzioni presenti alla conferenza di questa mattina. Dal Presidente delle Regione, Giani, che ha riconosciuto nell’impegno di ATT un rafforzamento del modello di intervento sociosanitario che costituisce un fiore all’occhiello per la Toscana. Un modello di eccellenza è invece per l’assessora alla sanità, Monia Monni, da cui ne deriva il sostegno della Regione all’azione di ATT: “Questo centro potenzierà e qualificherà ulteriormente la sua azione a tutto tondo per garantire servizi che declinano la parola cura da ogni punto di vista: sanitario, psicologico, sociale”, ha aggiunto l’assessora.
Prende forma a Firenze un progetto di grande rilievo, pensato per rispondere in maniera concreta a un bisogno sempre più diffuso: accompagnare i pazienti oncologici lungo l’intero percorso di cura, ben oltre la fase strettamente ospedaliera. A sottolinearlo è stata la sindaca Sara Funaro, evidenziando come, in un contesto caratterizzato da un aumento delle diagnosi ma anche da prospettive di vita sempre più favorevoli, strutture di questo tipo diventino fondamentali.
«Si tratta di realtà indispensabili – ha dichiarato – per sostenere il recupero fisico, psicologico e sociale dei pazienti, attraverso servizi integrati e personalizzati». La sindaca ha inoltre espresso un sentito ringraziamento all’Associazione Tumori Toscana, da anni impegnata accanto ai malati oncologici e alle loro famiglie con una rete di professionisti e volontari che rappresenta un punto di riferimento essenziale sul territorio. Un impegno quotidiano che trova ulteriore conferma proprio nella realizzazione di questa nuova iniziativa.
Sulla stessa linea anche l’assessore al welfare del Comune di Firenze, Nicola Paulesu, che ha posto l’accento sul valore umano e sociale del progetto. «Ascolto, cura e accompagnamento – ha spiegato – non solo del paziente ma dell’intero nucleo familiare, rappresentano il cuore di questo nuovo Centro». Un presidio che mette al centro la persona nella sua globalità e che si configura come esempio concreto di integrazione tra servizi sociosanitari e terzo settore, capaci insieme di costruire risposte più efficaci e più vicine ai bisogni reali dei cittadini.
I dati confermano l’urgenza di interventi di questo tipo. Secondo il rapporto “I numeri del cancro 2025”, nel 2024 in Italia sono stati diagnosticati circa 390mila nuovi casi di tumore. In Toscana le nuove diagnosi sono circa 30mila ogni anno, di cui oltre 12.500 nelle province di Firenze, Pistoia e Prato, area direttamente interessata dal progetto. Parallelamente, grazie ai progressi nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nelle terapie, si registra una diminuzione della mortalità e un aumento significativo della sopravvivenza: oggi oltre 3,7 milioni di persone vivono dopo una diagnosi oncologica, pari al 6,2% della popolazione.
Questo scenario porta con sé nuove esigenze assistenziali. L’aumento della sopravvivenza, infatti, richiede percorsi di cura che vadano oltre la fase intensiva ospedaliera, con un’attenzione crescente al recupero funzionale, al benessere psicologico e alla qualità della vita. Bisogni che trovano risposta soprattutto in contesti extraospedalieri, ma per i quali la rete territoriale risulta ancora insufficiente.
È proprio in questo quadro che nasce il Centro di Riabilitazione Oncologica dell’Associazione Tumori Toscana, con l’obiettivo di offrire una presa in carico multidisciplinare e integrata. Il Centro proporrà interventi clinici e riabilitativi, supporto psicologico e nutrizionale, oltre a percorsi dedicati all’inclusione sociale, con l’obiettivo di migliorare in modo concreto la qualità della vita dei pazienti oncologici.





