In occasione della Giornata Internazionale delle Foreste, il Forest Stewardship Council® (FSC) Italia ha pubblicato il Report 2025 sulla certificazione forestale, che evidenzia un aumento degli ettari gestiti secondo criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, pur con alcune criticità. A livello territoriale, la Toscana rimane la regione con il maggior numero di ettari certificati (34,6%), seguita dalla Lombardia (17,4%) e dalla Provincia autonoma di Trento. Circa il 40% delle aree certificate è di proprietà privata, mentre il restante 60% appartiene a enti pubblici.
Nel 2025 gli ettari certificati secondo lo standard di Gestione Forestale FSC hanno raggiunto quota 155.750,59, distribuiti in 10 regioni, segnando un incremento del 35% rispetto al 2024. Cresce anche il numero dei certificati attivi, da 32 a 37 (+12%), di cui 8 certificazioni di gruppo che coinvolgono complessivamente 93 membri, contribuendo a diffondere pratiche responsabili anche nei contesti forestali più frammentati.
Tra le nuove realtà certificate nel 2025 figurano il Comune di Giaveno (TO), il Cluster Legno, Arredo e Sistema Casa, l’Unione Montana Valle Stura (CN), la Tenuta presidenziale di Castelporziano, l’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana (AR), i Monti Cimini e l’Unione dei Comuni Media Valle del Serchio (LU), ampliando la rappresentatività territoriale e la varietà dei contesti coinvolti.
Il numero di gestori forestali che hanno verificato impatti positivi della propria gestione su servizi ecosistemici – tra cui conservazione della biodiversità, cattura dell’anidride carbonica, protezione del suolo, regolazione delle acque, qualità dell’aria e attività ricreative – è salito a 19 (+18,7%). Le nuove realtà attivate in questo ambito sono la Cooperativa di Comunità Ecosistema Comunale di Castell’Azzara, il Comune di Acceglio e Arillo in Terrabianca Società Agricola (SI, 126,87 ettari), con verifiche su biodiversità, carbonio, suolo e servizi ricreativi.
Anche la certificazione della filiera è in crescita: nel 2025 i certificati FSC attivi hanno raggiunto quota 3.902, coinvolgendo oltre 5.101 aziende, con un aumento del 4,5%. Il packaging resta il settore dominante (1.488 certificazioni), mentre il legno per edilizia registra il balzo più significativo (+12,6%) e l’arredamento cresce del 9,4% (794 certificazioni).
“Il settore forestale italiano attraversa una fase di profonda fragilità strutturale che non possiamo più ignorare”, dichiara Giuseppe Bonanno, Direttore di FSC Italia. “L’abbandono progressivo delle aree montane ha interrotto secoli di gestione attiva: boschi un tempo curati si sono trasformati in masse dense, esposte a rischi crescenti e sempre meno capaci di svolgere funzioni ecosistemiche vitali per le comunità. Serve un’inversione di rotta decisa. Le foreste italiane possono essere un asset strategico per il Paese, a condizione che vengano gestite, valorizzate e presidiate. Il tempo delle dichiarazioni di intenti è finito: servono risorse, strumenti normativi adeguati e una visione di lungo periodo”.





