
La Maturità 2026 è ufficialmente iniziata e le tracce della prima prova d’esame sono state rivelate ai maturandi. Oggi, 18 giugno, alle 8,30, oltre 527mila studenti hanno scoperto le sette tracce della prima prova scritta proposte dal ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) suddivise in tre tipologie: due di analisi del testo (tipologia A), tre di testo argomentativo (tipologia B) e due di attualità (tipologia C). I maturandi hanno a disposizione sei ore per completare l’elaborato
Giuseppe Saragat e il suo discorso di insediamento nella tenuta del 26 giugno 1946, una poesia di Cesare Pavese, un passo tratto dal libro ‘Alzarsi all’alba’ di Mario Calabresi, la creatività come chiave di lettura delle scoperte scientifiche e l’adultescenza. Ed è la traccia di Calabresi quella ad essere stata scelta dalla maggioranza degli studenti: il 23,2% dei maturandi ha svolto il tema tratto dal suo libro.
Tra ansie, riti scaramantici e pronostici non rispettati, i maturandi hanno scoperto cosa li attendeva. Sì, come preventivato nei tototraccia, non poteva mancare il tema sugli 80 anni della Repubblica e dell’Assemblea Costituente. Ma in pochi avrebbero scommesso sul discorso di Saragat (traccia scelta dal 12.7% dei maturandi) e del passo proposto in cui parla degli ‘altri doveri’ che sovrastano l’Assemblea Costituente e la democrazia che “è soprattutto un problema di rapporti tra uomo e uomo” in nome dell’equità sociale. Nella stessa tipologia (Analisi e produzione di un testo argomentativo), ‘Te lo dico con parole tue’ del giornalista scientifico Piero Bianucci (scelto dal 6,5%): il colpo di scena e la suspence per raccontare e diffondere la scienza e le scoperte scientifiche. Fa capolino tra le tracce della Maturità 2026 anche il tema dell’adultescenza con un testo di Frank Furedi, tratto da ‘I confini contano’: ai ragazzi è stato chiesto di sviluppare una riflessione sul tema del ‘confine tra le generazioni’. Una traccia che si colloca al secondo posto della classifica delle scelte con il 20.7% delle preferenze dei ragazzi.
È della giornalista tedesca Wenke Husmann (scelto dal 19% dei ragazzi) la proposta C1 per la riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Tratto da un articolo pubblicato su Internazionale lo scorso 23 gennaio, dal titolo ‘Funziona a meraviglia’, gli studenti dovevano analizzare e argomentare se esiste una ‘versione adulta’ dell’incanto. Nella stessa tipologia il passo di ‘Alzarsi all’alba’ di Calabresi, con un focus sulla ‘fatica’.
Tra gli autori italiani del Novecento – per analisi e interpretazione di un testo letterario italiano, quest’anno la scelta è caduta su Cesare Pavese (5,3%) e la sua ‘Passerò per piazza di Spagna’, insieme con un testo tratto da ‘I piaceri’ di Vitaliano Brancati (12,7%). La traccia dedicata al brano di Wenke Husmann è stata la più scelta nei Licei (20,1%), quella relativa al brano di Mario Calabresi la più scelta nei Tecnici (30,9%) e nei Professionali (37,6%). I dati, come fa sapere il Ministero dell’Istruzione e del merito, derivano da un’indagine campionaria rappresentativa a livello nazionale.
Archiviato il tema di italiano, domani tocca alla seconda prova, differente a seconda della scuola che gli studenti hanno frequentato: Matematica allo Scientifico, Latino al Classico, prima lingua e cultura straniera al Linguistico, per citarne alcuni.





