MILANO – Youssef Siher, presunta mente del “Movimento 17 ottobre” è stato individuato grazie al lavoro del team di esperti in social media dell’intelligence, a quanto si apprende da fonti informate. In particolare è l’Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna) che ha seguito la pista sul web in modo serrato negli ultimi giorni, riuscendo a rintracciare l’autore della pagina.
Il ricercatore é stato portato in questura per essere interrogato. E’ indagato dalla Procura di Milano per istigazione a delinquere, apologia di delitti e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche (nuovo reato previsto dall’art. 420-bis c.p.) aggravato dall’utilizzo del mezzo informatico.
Curriculum scolastico di alto livello, studi di geopolitica, un dottorato di ricerca e un’attività da giornalista freelance: ecco Youssef Siher, 30 anni, italiano di seconda generazione di origini marocchine, la presunta mente della pagina Instagram ‘Movimento 17 ottobre’, nata dopo i disordini della scorsa settimana.
Youssef Siher è indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e dall’uso del mezzo informatico. Il ricercatore, esperto di Medio Oriente, sarebbe anche un attivista dei movimenti pro-pal. E’ stato perquisito in base al decreto sicurezza entrato in vigore ad aprile.
Il ricercatore ha svolto uno stage seguito da un periodo di collaborazione con il Fatto quotidiano, interrotto però da circa un anno e mezzo. Siher ha anche effettuato uno stage presso Ispi, l’Istituto per gli studi di politica internazionale, nel 2024. “Da allora non ha più collaborato con l’Istituto”, precisano in una nota.
Il giovane, formalmente residente in provincia di Brescia, adesso si trova in questura a Milano per essere interrogato. Su di lui sta indagando la sezione antiterrorismo della Procura milanese.
ISPI – “Con riferimento alle recenti notizie circolate sui fatti accaduti a Milano il 17 ottobre, si segnala che Youssef Siher ha effettuato uno stage presso ISPI (Istituto per gli studi di politica internazionale) nel 2024. Da allora non ha più collaborato con l’Istituto”. Lo comunica in una nota l’Istituto in merito al presunto ideatore del Movimento 17 Ottobre.
PIANTEDOSI – La presunta mente del Movimento 17 ottobre “vanta contatti con gli ambienti antagonisti” ed è un “giornalista free lance che ha collaborato con un noto quotidiano nazionale e con un importante istituto di ricerca”. Lo dice su X il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
“La sua individuazione da parte delle Forze di polizia testimonia le grandi capacità dei nostri investigatori – aggiunge – e riafferma un messaggio chiaro e inequivocabile: non saranno possibili zone franche e la risposta dello Stato sarà immediata contro chiunque pensa di poter organizzare aggressioni e rivolte credendo di riuscire a nascondersi dietro un passamontagna o l’anonimato dei social”.





