
FIRENZE – Pd toscano nella bufera? Emiliano Fossi, segretario regionale del partito e molto vicino a Elly Schlein, prova a ribaltare il problema e invita le federazioni e tutti gli eletti in Consiglio regionale a non puntare solo sulle poltrone, ma a preoccuparsi dei bisogni dei cittadini.
“La Toscana – ha detto Fossi a Controradio – negli ultimi anni ha fatto la legge sul fine vita, è la Regione che ha fatto la legge per contrastare il fenomeno dell’overturism, la legge sui consorzi pubblici industriali. Cioè noi dobbiamo parlare di questa roba qui. La disaffezione e la lontananza dal voto non la recuperiamo mai se finiamo per apparire solo come quelli che, legittimamente, richiedono la rappresentanza territoriale. Ma che non può essere solo quello, la sinistra non può essere solo quello”.
E ancora: “C’è naturalmente rispetto e attenzione per le istanze dei territori”, che “in Consiglio regionale sono tutti coperti”. Non in giunta, che però per motivi di spazio (otto assessori e un sottosegretario) “non poteva essere onnicomprensiva perché banalmente i posti non sono sufficienti a coprire”. Quindi fossi tocca il problema di Prato di Prato e del ‘re’ delle preferenze, Matteo Biffoni, che, con i suoi 22.000 voti, è rimasto fuori dalla giunta di Eugenio Giani.
E c’è il disappunto di Empoli registrato con la polemica social dell’ex sindaca Brenda Barnini. Fossi dice che non gli sfugge “il tema posto dal partito pratese” (anche se segnala il fatto che Biffoni “avrà un ruolo centrale in una della più importanti commissioni in Consiglio”, la sanità). Tuttavia ribalta la questione. Perché il rischio di queste polemiche è quello di essere “rappresentati come dei marziani”. La politica è anche “rappresentanza, luoghi dove si decide, ruoli. Ma ai cittadini, spiega, “interessanti più la soluzione dei problemi e le questioni aperte non chi occupa le poltrone”.





