
PISA – Solo l’intervento professionale delle forze dell’ordine ha evitato lo scontro, venerdì sera, 27 marzo 2026, a Pisa. Slogan, striscioni e lanci di oggetti contro gli studenti di destra da parte di un centinaio di militanti dell’area anarchica e antagonista. Erano una ventina i giovani di Azione Universitaria, organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia. I gruppi si sarebbero fronteggiati, prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Secondo una prima ricostruzione i militanti di Azione Universitaria si trovavano all’esterno di un locale, quando sul posto sono giunti circa cento giovani dell’area antagonista, che hanno iniziato a scandire slogan e a esporre striscioni contro gli studenti di destra. Alcuni degli antagonisti avrebbero lanciato oggetti e bottiglie verso i militanti di Azione Universitaria, senza però causare feriti.
L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha evitato il contatto diretto tra le due fazioni. Le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire l’accaduto e identificare gli autori. Sui social, Matteo Becherini, presidente di Azione universitaria Pisa, commenta così: “Nella Pisa del 2026 succede questo. Essere costretti ad avvisare la questura per ogni (e sottolineo ogni) iniziativa che svolgiamo come Azione Universitaria. Avere schierati, oggi, decine di uomini in divisa per permetterci di fare un aperitivo tra studenti”.





