
PRATO – La Procura di Prato ha aperto fascicoli d’indagine e affidato gli accertamenti ai carabinieri. Tre incendi nel giro di ventiquattro ore, tutti di probabile natura dolosa, hanno distrutto cinque veicoli tra le zone di Tavola e San Giusto, tutti di proprietà di cittadini cinesi. I primi due roghi si sono verificati all’alba di sabato 6 dicembre, tra le 6 e le 6.15, a breve distanza l’uno dall’altro. In via Cantini le fiamme hanno avvolto un Fiat Doblò di proprietà di una donna 57enne, già nota alle forze dell’ordine, propagandosi poi a una Bmw X3 parcheggiata accanto, appartenente a un cittadino cinese di 49 anni, incensurato.
Pochi minuti dopo, in via Pasquinelli, un secondo Doblò è stato completamente distrutto. Il mezzo apparteneva a un imprenditore del settore pronto moda, 54 anni, anch’egli incensurato. L’impreditore ha riferito ai militari di aver trovato accanto al veicolo una bottiglia contenente alcol e di aver subito, poche ore prima, il furto di 1.400 euro dalla propria azienda. I vigili del fuoco, intervenuti in entrambi gli episodi, hanno rilevato elementi compatibili con l’innesco doloso. Il terzo incendio è scoppiato nella notte di domenica 7 dicembre in un’officina di via Gestri. Le fiamme hanno distrutto l’auto del titolare, un 29enne, e un autocarro in manutenzione appartenente a un 49enne, operaio. Anche in questo caso, secondo i primi rilievi, l’origine sarebbe dolosa. Complessivamente il bilancio è di cinque veicoli bruciati. Tutti i mezzi coinvolti nei roghi di Tavola e San Giusto appartengono a cittadini cinesi, circostanza che gli investigatori stanno valutando tra gli elementi utili a ricostruire il movente.
Al momento, sottolineano fonti investigative, nessuna pista viene esclusa. La Procura pratese procede per danneggiamento seguito da incendio e attende gli esiti dei rilievi tecnici per risalire agli autori e chiarire l’eventuale collegamento tra i tre episodi.





