
(Foto Palinko/Firenzepost)
FIRENZE – C’è voluto, come metafora comanda, un triplo taglio cesareo per attribuire le deleghe della Giunta regionale della Toscana per il quinquennio 2025-2030. Con lunghe telefonate anche nella notte di oggi, 20 novembre 2025. Troppi i veti incrociati. Alla fine eccole, le deleghe: Giani manterrà bilancio, personale, indirizzi delle partecipate, sport ed energia.
Alla vicepresidente Mia Diop (Pd) vanno le deleghe a cooperazione internazionale, pace, attività di partecipazione, legalità.
Assessore a sanità e sociale sarà Monia Monni (Pd);
Leonardo Marras (Pd) avrà la delega all’economia comprendente attività industriali, artigianali, agricole, cave, terme, turismo.
Per Alessandra Nardini, scuola, casa, immigrazione e accoglienza, cultura della memoria.
Filippo Boni (Pd) sarà assessore a urbanistica, infrastrutture, trasporti.; A David Barontini (M5s) l’ambiente.
Cristina Manetti (Casa Riformista) sarà assessora a cultura, università, parità di genere e diritto alla felicità.;
Ad Alberto Lenzi (Avs) le deleghe a lavoro e innovazione tecnologica.
Al sottosegretario alla presidenza, Bernard Dika, vanno i rapporti con il Consiglio regionale e il supporto alle deleghe del presidente.
GIANI – “Stamani abbiamo vissuto una bella riunione di giunta, molto compatti, molto motivati, e l’equilibrio fra le deleghe ha corrisposto alla pluralità di una giunta che si presenta con un forte investimento sui giovani. E’ una giunta che si presenta con caratteristiche di grande operatività rispettando assolutamente la parità di genere per numero di assessori”.
Lo ha detto il presidente della regione Toscana Eugenio Giani, a margine della prima riunione di giunta regionale svoltasi oggi a Firenze. “Devo dire che la giunta che si viene così a comporre è una giunta che è motivata nel lavoro, è rappresentativa di tutte le forze politiche che hanno fatto parte della coalizione nelle quattro liste. Vedo uno spirito e un movimento giusto per dare risposte in termini di servizi, di ideali e di prospettiva all’identità della Toscana a tutti i nostri cittadini, alle toscane e ai toscani”.





