
FIRENZE – Anche in Toscana martedì 27 ottobre i lavoratori dipendenti e scritturati dei teatri sciopereranno per chiedere dignità normativa e salariale nell’ambito della protesta indetta a livello nazionale per il rinnovo del contratto nazionale.
“A dimostrazione di quanto le ragioni della protesta siano sentite anche nella Fondazione Teatro della Toscana – si evidenzia dai sindacati Slc-Cgil e Fistel-Cisl -, non passi in secondo piano, nel contesto fiorentino, il fatto che la iniziale location individuata per lo svolgimento del Festival delle Regioni, che si doveva tenere al Teatro della Pergola, è stata modificata perché è risultato evidente fin da subito che il
Teatro sarebbe rimasto chiuso”.
La rottura del tavolo per il rinnovo del contratto nazionale – spiegano i sindacati, “ha segnato il limite della pazienza con cui si è cercato, nei due anni di trattativa, di unificare i contratti, di definire una classificazione unica del personale e di semplificare le voci retributive”.
I salari dei dipendenti dei teatri e del personale scritturato “sono fermi al palo dal 2018; con una retribuzione media ad oggi di 1433,43 euro una proposta di aumento del 18% che non recupera nemmeno il 23% toccato dall’inflazione durante la vacanza contrattuale, significa voler riconoscere un aumento reale di 28 euro lordi l’anno per il personale diretto e addirittura 1,30 euro lordi l’anno per quello scritturato. Crediamo che la cultura e chi lavora nella produzione culturale meritino prima di tutto rispetto oltre che attenzione tanto dalle controparti quanto dalle Istituzioni”





