
CIVITELLA ALFEDENA (L’AQUILA) – “E’ stato trovato un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah su un sentiero vicino alla casa famiglia a Civitella Alfedena”. A riferirlo è Alessia Natali, referente della sezione territoriale per l’Abruzzo di Penelope, l’associazione che si occupa di supporto alle famiglie di persone scomparse.
Sarebbe questo il primo concreto segnale del passaggio delle sorelle Sarah e Alisya, di 12 e 16 anni, scomparse undici giorni fa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, che le ospitava.
Un elicottero dei vigili del fuoco in questo momento è in volo a bassa quota sull’area, diretto prima verso la montagna, ora verso il lago di Barrea.
I carabinieri sono tornati questa mattina nei pressi della casa famiglia di Civitella Alfedena. Prima di andare via hanno fatto collocare delle transenne per bloccare la strada di accesso alla struttura. Una decisione legata al ritrovamento di un fermaglio rosso che, secondo le prime informazioni fornite dall’associazione Penelope, apparterrebbe a Sarah.
Nel frattempo, i mezzi impegnati nelle ricerche hanno lasciato l’area della casa famiglia, squadre dei vigili del fuoco e carabinieri si sono spostati verso il monte in direzione della riserva naturale La Camosciara, nel Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. In azione da questa mattina sulla zona anche un drone dei Vigili del fuoco.
L’inchiesta aperta dalla Procura di Sulmona procede per il reato di sottrazione di minori contro
ignoti. Gli investigatori stanno verificando la possibilità che qualcuno abbia favorito o organizzato l’allontanamento delle ragazze dalla struttura. Un’ipotesi rafforzata dal fatto che le due adolescenti sarebbero uscite durante la notte senza telefoni cellulari e senza lasciare elementi utili a ricostruire con
certezza il loro percorso.
Particolare attenzione viene inoltre riservata alle immagini della videosorveglianza acquisite nelle
ore successive alla scomparsa. Alcune telecamere avrebbero immortalato veicoli in transito nei pressi della comunità e gli accertamenti sono ora orientati all’identificazione delle auto e dei rispettivi occupanti.
Gli investigatori ritengono che proprio da quei filmati possano emergere elementi decisivi per
comprendere se le ragazze abbiano agito da sole o con il supporto di terze persone. A quasi due settimane dalla scomparsa, il caso continua ad assumere i contorni di un vero e proprio giallo.
Mentre le ricerche proseguono tra Abruzzo, basso Lazio e sud pontino, il Cassinate e’ diventato uno dei
principali fronti investigativi nella speranza che proprio da quest’area possa arrivare la svolta decisiva per ritrovare Sarah e Alisya.





