
FIRENZE – Gabriele Lavia, tra i più grandi maestri del teatro dell’ultimo mezzo secolo, è al Teatro della Pergola da martedì 9 a venerdì 18 dicembre con Re Lear di William Shakespeare, capolavoro ancora attuale dopo oltre quattrocento anni.
Nel ruolo di Lear, re che rinuncia al suo potere e consegna il regno nelle mani delle figlie, per tornare a essere soltanto un padre, lo stesso Lavia, protagonista e regista, a molti anni dal debutto del 1972 che lo vide interprete del ruolo di Edgar nello spettacolo diretto da Giorgio Strehler.
Il testo di Shakespeare si basa sulla leggenda di Lear, re della Britannia prima che diventasse parte dell’Impero Romano, la cui storia era già stata narrata in cronache, poemi e sermoni, ma che il Bardo ha saputo rendere immortale tramite una pluralità di personaggi di potente drammaticità, che la regia di Lavia esalta e illumina attraverso il nutrito cast di 14 interpreti, composto da: Giovanni Arezzo, Giuseppe Benvegna, Eleonora Bernazza, Beatrice Ceccherini, Federica Di Martino, Ian Gualdani, Luca Lazzareschi, Mauro Mandolini, Andrea Nicolini, Giuseppe Pestillo, Alessandro Pizzuto, Gianluca Scaccia, Silvia Siravo, Lorenzo Tomazzoni.
Nelle note di regia Lavia definisce Re Lear una storia di perdite: perdita della ragione, perdita del Regno, perdita della fraternità: «Non resta che vivere in una tempesta. Ma la tempesta di Lear è la tempesta della sua mente. La tempesta della mente dell’umanità, la morte dell’uomo che ha abbandonato il suo Essere. E ora vive il suo non-Essere nella Tempesta della mente, nella Tempesta che lo travolge. E tutti sono travolti. Tranne colui che più degli altri ha sofferto e può “essere-Re” della sofferenza come percorso di conoscenza.
“Essere o non essere” sono certamente le parole più importanti di tutto il Teatro Occidentale e, come sanno (quasi) tutti, le dice Amleto. Subito dopo “essere o non essere” Amleto dice: “Questa è la domanda”. Come se la vita di ogni uomo, non solo di Amleto, che ogni uomo lo sappia o no, non fosse altro che porsi questa domanda. Re Lear, invece, “nega” questa domanda e decide per il “Non essere”, non essere più Re. Dare via il proprio “essere” (il proprio regno) è come dare via la propria ombra (come nel famoso romanzo). Nel momento in cui Re Lear non è più Re è solo “Lear”. E che cos’è Lear se non è “più” Re? Non è che un “uomo”. Uno come tanti che non contano nulla. Non è che “nulla”. “Sono io Lear?…”, si domanderà disperato. Travolto dalla “tempesta” del “non essere”, Lear la attraverserà fino alla fine, fino all’ultimo dolore, quando l’uomo Lear, portando in braccio la figlia Cordelia morta, urlando, domanderà agli spettatori in platea e nei palchi del Teatro: “Siete uomini o pietre? Avessi io le vostre gole e i vostri occhi, urlerei e piangerei, fino a mandare in frantumi la volta del cielo…”.
In questo finale, colpo di genio, Shakespeare-Lear invoca le grida e il pianto di tutti gli spettatori come se fossero il Coro ideale per l’ultima scena del suo capolavoro. Le grida e il pianto “dentro” il “silenzio degli spettatori”. Un silenzio che è urlo di pianto. Forse, il finale del Re Lear ci fa comprendere meglio il finale di Amleto: “Il resto è silenzio”».
Produzione del Teatro di Roma, realizzata in sinergia con Effimera e LAC Lugano Arte e Cultura.
Teatro della Pergola, Via della Pergola 18/32, Firenze Tel 055.0763333 biglietteria@teatrodellapergola.com
Biglietti Platea € 37 – Palco € 30 – Galleria € 21 Ridotto over 65, convenzioni Platea € 34 – Palco € 27 – Galleria € 19 Ridotto soci Unicoop Firenze, under30, abbonati Platea € 31 – Palco € 25 – Galleria € 19. I prezzi indicati sono comprensivi dei diritti di prevendita. Le riduzioni over 65 e under 30 sono valide per le recite dal martedì al sabato. La riduzione soci Unicoop Firenze è valida per le recite di mercoledì e giovedì. Biglietteria Aperta dal lunedì al sabato, ore 10 – 20 È possibile acquistare i biglietti degli spettacoli della stagione durante le serate di spettacolo presso la biglietteria. Online su teatrodellatoscana.vivaticket.it e nei punti vendita Vivaticket.
Lunedì 15 dicembre, ore 18, al Teatro della Pergola, Gabriele Lavia presenta il suo nuovo libro Fare corpo, fare anima (Cue Press, 2025). Interviene Adela Gjata. Coordina Matteo Brighenti. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, prenotazione online https://tinyurl.com/incontrolavia





