
WASHINGTON – “Con il presidente cinese Xi Jinping è stata sviluppata una vera e grande amicizia”. Lo ha detto il presidente Donald Trump, parlando nel Grand Foyer della Casa Bianca, ricevendo il leader cinese. Trump ha ricevuto Xi Jinping direttamente sul tarmac della Join Base Andrews, in un mossa rarissima da parte del capo della Casa Bianca nei confronti di un leader straniero. I due si sono stretti la mano alla presenza delle rispettive first lady, Melania Trump e Peng Liyuan, avendo intorno il picchetto d’onore per la cerimonia di benvenuto.
“Sono lieto di effettuare una visita di stato negli Stati Uniti su invito del presidente Donald Trump. A nome del popolo cinese, porgo i miei più sinceri saluti e i migliori auguri al popolo americano”. Lo afferma il presidente Xi Jinping in una nota diffusa dopo il suo arrivo a Washington dalla diplomazia di Pechino. Cina e Stati Uniti “sono entrambe grandi nazioni”, con “grandi popoli”.
I due Paesi “dovrebbero essere partner, non avversari” e la “grande rinascita della nazione cinese e il ritorno alla grandezza dell’America possono essere raggiunti simultaneamente, reciprocamente vantaggiosi e a beneficio del mondo intero”.
Momenti di cordialità, primi passi di una visita di stato di tre giorni che ha la vana ambizione di smussare le tensioni tra superpotenze su temi che spaziano dall’intelligenza artificiale al commercio, fino all’Iran, ‘oscurati’ dai grandi network americani. Il blocco ha retto: il pool tv, gruppo che segue a rotazione gli eventi del presidente per conto della Casa Bianca, ha smesso da lunedì di coprire gli eventi dopo il ritiro degli accrediti alla Cnn, MsNow e Politico, che hanno promosso una azione legale contro il tycoon. Il pool tv è composto da Cnn, Nbc, Abc, Cbs e Fox. Trump e Melania, in abito nero, hanno stretto la mano a Xi e a sua moglie Peng Liyuan, elegantissima in un capo grigio, dopo che la coppia cinese è scesa dall’aereo.
Il tycoon, con indosso un lungo cappotto e guanti, e Xi si sono poi trovati fianco a fianco sulla pista mentre una banda militare ha suonato gli inni nazionali, tra sei caccia F-22 e sei F-16 allineati sulla pista in un’apparente dimostrazione di potenza militare. Il saluto all’aeroporto, una cortesia negata a maggio a Trump durante la sua visita a Pechino a maggio, è il momento più importante del primo giorno di visita. Tuttavia, le aspettative sono basse. Xi s’è detto “fiducioso” che la missione negli Usa sia destinata a produrre “risultati fruttuosi”, secondo la nota della diplomazia di Pechino. Le parti, ha aggiunto, dovrebbero “costruire relazioni stabili” e ampliare la cooperazione bilaterale “in diversi altri settori”. Trump ha parlato di “ottimo incontro”.
Secondo i media statali cinesi, Xi è accompagnato, tra gli altri, dal suo braccio destro Cai Qi e dal ministro degli Esteri Wang Yi, ma non dai capi della Corporate China.
La visita di Xi si concluderà venerdì mattina con il tè alla Casa Bianca per le due coppie presidenziali, seguito dalla visita agli Archivi Nazionali, che custodiscono la Dichiarazione d’Indipendenza degli Usa. I colloqui tra leader alla Casa Bianca si concentreranno sui legami tra Usa e Cina, in bilico tra la continua corsa ad armamenti, intelligenza artificiale, dispute commerciali sulle terre rare e microchip, la guerra ancora latente in Iran e la perenne situazione di stallo su Taiwan, su cui Xi chiederà lo stop alla vendita di armi Usa.
Nel frattempo, il segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato che Washington e Pechino hanno concordato una proroga di due mesi, fino al 10 gennaio, della tregua commerciale, in scadenza il 10 novembre.





