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Carburanti, Faib Confesercenti Toscana: “Lo sconto Eni è una scelta giusta ma non ricada sulle spalle dei gestori”

Carburanti, Faib Confesercenti Toscana: “Lo sconto Eni è una scelta giusta ma non ricada sulle spalle dei gestori”

Da oggi, 28 settembre, Eni ha fatto scattare il tetto al costo dei carburanti nei proprio impianti; anche Ip ha annunciato un analogo provvedimento anche se mancano ancora i termini dello sconto. Sulla questione la Faib Toscana, il sindacato dei gestori degli impianti di carburante di Confesercenti con il suo presidente regionale Federico Valacchi.

“La decisione Eni di fissare un tetto del prezzo alla pompa va nella direzione che sosteniamo da mesi e i gestori sono favorevoli a ogni intervento che riduca il prezzo per gli automobilisti, ma il costo non può ricadere su chi lavora con margini di pochi centesimi al litro – afferma il presidente -. La decisione di Eni dimostra che esistono spazi per intervenire sul prezzo finale senza necessariamente comprimere il margine dei gestori. È una linea che come categoria sosteniamo da mesi, siamo assolutamente favorevoli a ogni misura capace di alleggerire il costo dei carburanti per famiglie e imprese, purché il peso economico dell’operazione non venga trasferito sul gestore come ultimo anello della filiera”.

Il tema è infatti quello della sostenibilità economica per i gestori degli impianti. Nella valutazione espressa dalla categoria, il margine riconosciuto al gestore può attestarsi intorno a pochi centesimi al litro, una dimensione incompatibile con riduzioni del prezzo nell’ordine di diversi centesimi se queste dovessero essere sostenute direttamente dall’esercente.

«È importante che questo sia chiaro anche agli automobilisti – prosegue Valacchi –: il prezzo esposto alla pompa non coincide con il guadagno del benzinaio. Il gestore non dispone dei margini economici necessari per sostenere direttamente interventi di questa portata. Per questo guardiamo positivamente all’iniziativa di Eni se e solo se il costo viene assunto a monte e non scaricato sulla rete di distribuzione».

Secondo FAIB Confesercenti Toscana, la scelta della compagnia rafforza quindi la richiesta avanzata dalla categoria di individuare meccanismi strutturati per contenere i prezzi dei carburanti. L’associazione auspica che iniziative analoghe possano essere adottate anche da altre compagnie e che il tema possa essere affrontato in maniera più generale attraverso un intervento normativo urgente da parte del Governo.

“Ci auguriamo che quella di Eni non rimanga un’iniziativa isolata – conclude Valacchi – e che anche altre compagnie valutino interventi analoghi. La nostra posizione resta semplice: ridurre il prezzo per chi fa rifornimento è un obiettivo condivisibile, ma non può essere finanziato costringendo i gestori a vendere sotto costo il carburante acquistato ad un prezzo maggiore. Occorre intervenire sui livelli della filiera che dispongono realmente della capacità economica per farlo”.

FAIB Confesercenti continuerà quindi a seguire con attenzione l’evoluzione del mercato e le modalità concrete di applicazione dell’iniziativa, ribadendo la necessità di tutelare contemporaneamente consumatori e sostenibilità economica delle imprese di gestione.

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