Nonostante un contesto internazionale ancora segnato da conflitti, tensioni geopolitiche e incertezze economiche, il sistema delle Banche di Credito Cooperativo della Toscana chiude il 2025 con risultati positivi, confermando il percorso di crescita e consolidamento delle dodici banche associate alla Federazione Toscana BCC.
Al 31 dicembre 2025 il sistema conta 12 BCC associate, 293 filiali – tutte con una forte presenza sul territorio regionale – e opera in 171 comuni toscani, di cui 81 nelle aree interne e in 11 comuni dove rappresenta l’unico presidio bancario. I dipendenti sono 2.375, mentre i soci salgono a 150.469, in crescita dello 0,48% rispetto all’anno precedente.
Sul fronte economico, la raccolta diretta raggiunge i 13,51 miliardi di euro, mentre gli impieghi alla clientela si attestano a 9,61 miliardi. Le BCC toscane detengono inoltre una quota di mercato dell’11,2% nei depositi della clientela e del 9,4% negli impieghi lordi. L’utile aggregato delle dodici banche ammonta a 162 milioni di euro.
Particolarmente significativo anche il rafforzamento patrimoniale. Gli indicatori confermano una situazione di grande solidità: il CET1 sale al 27,04% rispetto al 23,06% del 2024, il Tier1 si attesta al 24,08%, mentre il Total Capital Ratio raggiunge il 27,58%, in aumento rispetto al 25,04% registrato dodici mesi prima.
Accanto ai risultati economici, la Federazione Toscana BCC prosegue il proprio impegno sui temi della sostenibilità, della mutualità e del welfare aziendale, promuovendo anche lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Tra le novità del 2025 figura il lancio di CreaFunding, una piattaforma di crowdfunding mutualistico e sociale pensata per sostenere i progetti del Terzo Settore.
Continua inoltre a crescere Radio Crea, l’emittente comunitaria nata per valorizzare i territori, oggi ascoltabile non solo via web e app, ma anche attraverso il digitale DAB in tutta la Toscana e in parte dell’Umbria.
L’assemblea della Federazione ha dedicato uno spazio di riflessione anche ai rapporti tra innovazione tecnologica ed etica. Ai partecipanti è stata consegnata una copia dell’enciclica di Papa Leone XIV Magnifica humanitas, al centro di un confronto con l’economista Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS, e la sociologa Chiara Giaccardi dell’Università Cattolica di Milano.
«Le BCC hanno una funzione etica, frutto di una scelta di vocazione compiuta ormai da molti anni – afferma il presidente della Federazione Toscana BCC, Matteo Spanò –. Per mantenere questo impegno ci affidiamo a due strumenti fondamentali: la mutualità e il credito. Ogni banca associata promuove forme di mutualità sanitaria e iniziative dedicate al benessere dei soci, mentre attraverso il credito vogliamo continuare a sostenere lo sviluppo dei territori, accompagnando famiglie e imprese».
Spanò sottolinea inoltre il valore del rapporto umano in un settore sempre più automatizzato: «In un mondo governato dagli algoritmi ottenere credito è diventato più complesso e spesso dipende da sistemi che decidono rigidamente chi rientra o meno in determinati parametri. Le BCC continuano invece a credere nella centralità delle relazioni, del dialogo diretto e della conoscenza delle persone e delle comunità in cui operano».





