L’efferatezza nazista non ebbe un solo volto infernale: condizioni di vita e destino dei deportati risposero a logiche diverse in ogni campo di concentramento. A raccontarlo Tiziano Lanzini, vicepresidente di ANED Firenze, martedì 3 febbario alle ore 21.00, al Circolo ARCI di Diacceto, con un incontro dal titolo “Campo che vai, inferno che trovi – racconti dai campi di concentramento e sterminio nazisti“. La ricostruzione di questa terribile pagina di storia è stata promossa dal Comune di Pelago, in collaborazione con ANED Firenze, ANPI sezione Pontassieve-Pelago, il Circolo ARCI di Diacceto e l’Istituto Comprensivo di Pelago.
Ricostruzioni storiche e approfindimenti tematici terranno accesa la luce su quella pagina di oblio, focalizzando l’attenzione sulla pluralità dei campi esistenti: campi di concentramento, campi di lavoro, campi di transito e campi di sterminio, ma tutti inseriti all’interno dello stesso sistema di persecuzione, sfruttamento e annientamento. Per non dimenticare, per leggere il passato e per guardare il presente sapendo valorizzare le conquiste della democrazia: è in tutto questo che risiede il senso degli incontri come quello promosso dal Comune di Pelago.
La serata è a ingresso libero. Sarà possibile lasciare un’offerta libera, che ANED destinerà a sostenere i Viaggi della Memoria degli alunni della Scuola secondaria di I Grado L. Ghiberti di San Francesco (Pelago).





