Piantare un albero è un gesto che guarda al futuro; prendersene cura fino a farlo crescere e moltiplicare è una responsabilità concreta. Con questo spirito, Fondazione AlberItalia ETS e Veneto Agricoltura annunciano la cerimonia conclusiva della settima edizione del Premio “La Ghiandaia – Custodi degli Alberi”, in programma il 6 marzo 2026 nella prestigiosa cornice di Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura a Roma.
Nato come omaggio allo scrittore francese Jean Giono e al suo celebre racconto L’uomo che piantava gli alberi, il Premio si è evoluto nel tempo fino ad assumere quest’anno il nome “La Ghiandaia”. Una scelta simbolica ma profondamente coerente con la sua missione: la ghiandaia è infatti considerata il “vivaista naturale” dei boschi perché, nascondendo le ghiande per l’inverno, contribuisce alla nascita di nuove querce. Un’immagine che richiama l’impegno silenzioso e costante di chi lavora per la tutela e la valorizzazione del patrimonio arboreo, promuovendo cultura forestale e gestione sostenibile del territorio.
Dopo l’esame delle candidature pervenute a gennaio, la Commissione assegnerà i riconoscimenti a quattro profili che si sono distinti nella promozione, realizzazione e gestione di impianti di alberi e arbusti, in Italia e all’estero: amministratori di bene pubblico, tecnici con competenze agro-forestali, imprenditori e volontari accomunati dall’impegno concreto nella cura e nello sviluppo del verde.
Coerentemente con la natura dell’iniziativa, il premio non si limita a un riconoscimento simbolico ma si traduce in un intervento reale sul territorio. Ciascuno dei quattro vincitori riceverà 250 piante tra alberi e arbusti autoctoni, per un totale di 1.000 nuovi esemplari pronti a essere messi a dimora. Le piante sono prodotte dal Centro Biodiversità Vegetale e Fuori Foresta di Montecchio Precalcino (VI), a conferma della volontà di sostenere la biodiversità e generare un impatto ambientale concreto e duraturo.





