Si è svolto mercoledì 17 giugno il Palio di San Ranieri, la sfida in Arno tra le quattro imbarcazioni che rappresentano i quattro quartieri storici della città: San Francesco (barca Gialla), San Martino (barca Rossa) Santa Maria (barca Celeste) e Sant’Antonio (barca Verde). La manifestazione ha visto le imbarcazioni gareggiare per 1.500 metri controcorrente dal Ponte della Cittadella, presso la sede dei Canottieri Arno, fino all’arrivo allo Scalo dei Renaioli. La competizione è stata preceduta da un corteo fluviale storico con le 4 imbarcazioni e due galeoni con la presenza dei figuranti che hanno accompagnano la pala del Santo. Tra le novità di questa edizione, il corteo ha visto infatti una partecipazione più numerosa di figuranti in costume storico, che hanno sfilato sull’Arno a bordo di due galeoni anziché uno, ampliando così la rappresentazione scenografica della manifestazione.
A vincere l’edizione 2026 è stata la barca verde davanti alla barca celeste, alla rossa e alla gialla. È stato il Sindaco Michele Conti a consegnare il Palio nelle mani degli atleti del quartiere di Sant’Antonio. Le imbarcazioni impiegate si ispirano alle tipiche fregate “stefaniane” dell’Ordine Mediceo dei Cavalieri di Santo Stefano. La barca del quartiere San Francesco è contraddistinta dal colore giallo, quella di San Martino dal rosso, quella di Santa Maria dal celeste, quella di Sant’Antonio dal verde. Ogni “fregata” è composta da otto vogatori, il timoniere e il montatore. Quest’ultimo, al traguardo, ha il compito di arrampicarsi su uno dei 4 canapi che raggiungono la sommità di un pennone alto 10 metri e afferrare il palio azzurro, simbolo della vittoria. Due (simbolici) paperi, invece, rappresentano il poco ambito riconoscimento per gli ultimi classificati. Questa particolare modalità di assegnazione della vittoria si ispira all’impresa di Lepanto quando le truppe cristiane, una volta abbordata l’ammiraglia turca, si impadronirono della fiamma da combattimento posta sul pennone dell’imbarcazione saracena.
«Un pomeriggio di grande festa sui nostri Lungarni – ha dichiarato il sindaco Michele Conti – per celebrare uno degli appuntamenti più sentiti della nostra tradizione, nel giorno del nostro Santo Patrono, che lega sport e tradizioni storiche. Dopo la straordinaria Luminara di ieri sera, che ancora una volta ha richiamato migliaia di persone ad ammirare la bellezza unica della nostra città riflessa sull’acqua, oggi Pisa si ritrova attorno al suo storico Palio, una tradizione che racconta il legame profondo tra la città, il fiume Arno e l’acqua, elementi che da sempre ne hanno plasmato la storia, l’identità e la vocazione marinara. Questo è stato un Giugno Pisano di grande successo, iniziato con l’Antica Regata delle Repubbliche Marinare, che quest’anno Pisa ha avuto l’onore di ospitare e che ha rappresentato un momento straordinario di partecipazione, promozione e valorizzazione della nostra storia. Un evento che ha confermato ancora una volta la capacità della città di richiamare migliaia di persone attorno alle proprie tradizioni”.
«Il Palio di San Ranieri è la rievocazione storica che affonda le sue radici più lontano nel tempo tra tutti gli eventi che compongono il Giugno Pisano – ha dichiarato l’assessore alle Tradizioni della storia e dell’identità di Pisa, Filippo Bedini –. Anche se in origine non era legato al Santo Patrono, il Palio rappresenta da secoli uno degli esempi più autentici del rapporto profondo che lega Pisa all’acqua, all’Arno e alla sua vocazione marinara. È un patrimonio prezioso che dobbiamo custodire, rafforzare e trasmettere alle nuove generazioni. Nel Palio gli aspetti storici e quelli sportivi si intrecciano in modo inscindibile. Per questo negli ultimi anni l’amministrazione comunale ha investito con convinzione nelle tradizioni storiche e remiere della città, attraverso il rinnovo e la manutenzione delle imbarcazioni, il potenziamento delle sedi e degli spazi destinati agli allenamenti, l’acquisto e il restauro dei costumi storici e il sostegno alle associazioni e alle società che ogni giorno lavorano per mantenere vive queste manifestazioni. A questo percorso si aggiunge un risultato particolarmente significativo raggiunto quest’anno con l’inaugurazione della “Mostra permanente delle tradizioni della storia e dell’identità di Pisa” a Palazzo Gambacorti, uno spazio che consente ai cittadini e ai visitatori di conoscere e approfondire il patrimonio storico, culturale e identitario della nostra città, rendendolo fruibile durante tutto l’anno”.
«Un’edizione del Palio bellissima – aggiunge l’assessore allo Sviluppo sportivo delle regate e dei pali remieri Frida Scarpa – che conferma il valore del percorso intrapreso in questi anni dall’Amministrazione per rafforzare e far crescere tutto il movimento remiero cittadino. Accanto al lavoro svolto per valorizzare le tradizioni storiche, abbiamo investito con decisione anche sull’aspetto sportivo, sostenendo gli atleti, le società e le strutture necessarie per consentire allenamenti sempre più qualificati e continui durante tutto l’anno. Abbiamo portato avanti importanti interventi sulle sedi delle imbarcazioni, sulla manutenzione e sul rinnovamento delle dotazioni, lavorando per mettere i nostri equipaggi nelle migliori condizioni possibili per allenarsi e competere”.





