Rendere più semplice la vita quotidiana di chi vive con un animale domestico, dalla gestione delle vacanze alla sicurezza sul territorio. È questo l’obiettivo di Fidoty, nuova applicazione sviluppata da un progetto italiano, idea nata da un’esperienza personale, diventata oggi un progetto concreto e innovativo grazie a Carlotta Giampaoli (nella foto), pisana da generazioni, classe 1988, che ha trasformato quello che definisce “un sogno nel cassetto” in una realtà grazie anche all’assegnazione di un bando regionale.
«A 21 anni sono andata a vivere da sola e presi il mio primo cane, Prince un boxer di 50 chili – spiega Carlotta -. Al momento delle vacanze c’era sempre il problema di come gestire il cane. E dato che la mia famiglia non poteva supportarmi in questa scelta, non potevo permettermi di lasciarlo sempre a qualcuno: ho iniziato a portarlo con me».
Proprio da questa consapevolezza che nasce Fidoty: una piattaforma pensata per risolvere problemi concreti di chi vive con un animale domestico. Ancora l’ideatrice. «Oggi Fidoty è già disponibile gratuitamente sugli store Apple e Android e offre una serie di funzionalità innovative. Tra queste spicca il sistema di segnalazione pericoli, che consente agli utenti di allertare in tempo reale chi si trova nel raggio di 5 chilometri su situazioni potenzialmente rischiose, come bocconi avvelenati, animali aggressivi liberi o altri pericoli. Grande attenzione anche al tema degli animali smarriti, con una funzione SOS che rappresenta una delle principali novità. A differenza dei social tradizionali, dove le informazioni risultano frammentate e spesso lente da pubblicare, l’app permette di inserire immediatamente una segnalazione dettagliata, con filtri per specie, razza, taglia, sesso e zona, oltre alla possibilità di aggiungere foto e ricompense. Il sistema invia notifiche istantanee alla community, che può essere estesa dalla città fino a livello nazionale. Tra le sezioni disponibili anche quella dedicata a vendite e adozioni, e una più originale, un vero e proprio dating tra umani pet-lovers, che mette in relazione le persone anche sulla base della compatibilità tra i rispettivi animali».
Ma il progetto è in continua evoluzione visto che in fase di sviluppo c’è infatti la sezione dedicata alle vacanze pet-friendly, che sarà disponibile a breve. La conclusione di Carlotta Giampaoli. «Non esiste un valore di pet friendly in assoluto – ma dipende dalle esigenze del cane e dal momento. Lo stesso cane, giovane o anziano, ha bisogni diversi. Una vacanza al mare, nei boschi o in città, in famiglia o da single, comporta necessità differenti. Un approccio personalizzato che punta a superare il concetto generico di “pet friendly” per offrire soluzioni realmente su misura».





