“Ti senti come se fossi l’ombelico del mondo, per dirla alla Jovanotti”. Lorenzo Baglioni ricorda così il turbine di emozioni vissuto nel Sanremo 2018 che lo ha visto aggiudicarsi il quarto posto nella categoria “Nuove Proposte” con il brano “Il congiuntivo”. Il cantante, nato a Grosseto e cresciuto a Greve in Chianti, nel vivo della settimana sanremese ha ripercorso i suoi dietro le quinte e i momenti più significativi di quell’esperienza.
“È stata una delle esperienze più belle ed emozionanti della mia vita professionale”, racconta parlando del Festival di Sanremo. “In quei giorni ti sembra davvero che tutto ruoti attorno a Sanremo. Non solo mediaticamente: quando sei lì senti un’energia fortissima, una passione che ti travolge”.
L’impatto con il Teatro Ariston lo sorprende: “In televisione sembra immenso, ma in realtà è un teatro raccolto. Noi che siamo abituati a girare l’Italia restiamo quasi stupiti dalle dimensioni. Dietro le quinte, però, è una macchina organizzativa rigidissima: camerini pochi, tempi scanditi al minuto, entri poco prima di cantare e devi lasciare subito spazio a chi viene dopo”.
Indimenticabili i minuti prima dell’esibizione. “Sei dietro il led wall, il microfonista ti sistema il body pack, senti il cantante prima di te e i presentatori. E ti chiedi: lo sto facendo davvero? Milioni di persone sono davanti alla tv. Poi inizi a cantare e la tensione si scioglie. Mi sono divertito davvero”.
Nel 2018 direttore artistico e conduttore era Claudio Baglioni, con cui condivideva il cognome. “È stato un tormentone continuo: passavo le interviste a spiegare che non ero suo parente. Ci abbiamo scherzato molto”.
Il brano in gara, Il congiuntivo, nato spontaneamente e non pensato per il festival, si rivelò un outsider nel panorama sanremese. “Era una canzone che mi rappresentava al cento per cento. Forse anche per questo l’ho vissuta senza l’ossessione della competizione”.
A distanza di anni, il segno lasciato da quell’esperienza è ancora evidente. “Sanremo è una vetrina straordinaria. Se arrivasse la canzone giusta tornerei volentieri, magari anche in forme diverse. È un mondo enorme, e quando lo vivi da dentro ti resta addosso”.





