Un’“espressione culturale lungimirante, in continuità con la grande storia della Toscana”. Con queste parole il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha definito l’unione tra l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” e l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (ISIA), protagonisti dell’inaugurazione ufficiale dell’anno accademico 2025-2026.
La cerimonia, che ha riunito le tre istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica di Firenze, segna un passaggio significativo nel panorama nazionale: la nascita del Polo delle Arti e del Design di Firenze (POLIFI), primo esempio in Italia di federazione nel settore AFAM. Un progetto ambizioso che punta a integrare competenze e percorsi formativi, offrendo agli studenti un’offerta completa che spazia dal diploma triennale al biennio specialistico fino al dottorato di ricerca.
L’obiettivo è formare professionisti capaci di muoversi tra arte, musica, design e media digitali, in risposta a una domanda crescente di formazione interdisciplinare e alla ricerca di nuove identità culturali. Un concetto ribadito anche dal ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che in un videomessaggio ha sottolineato come Firenze rappresenti il luogo naturale per lo sviluppo di questo dialogo tra le arti.
L’inaugurazione si è svolta al Teatro Niccolini, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore a Università e Ricerca del Comune di Firenze, Dario Danti, e delle principali autorità cittadine. L’evento, condotto dalla giornalista Emanuela Ambrosino, si è aperto con l’esecuzione degli inni italiano ed europeo da parte del CLEM Saxophone Quartet del Conservatorio fiorentino.
Al centro della mattinata, una tavola rotonda che ha coinvolto i vertici delle tre istituzioni: Giovanni Iovane e Gaia Bindi per l’Accademia di Belle Arti, Rosa Maria Di Giorgi e Giovanni Pucciarmati per il Conservatorio “Luigi Cherubini”, Massimiliano Morlacci e Simone Paternich per ISIA. Sono intervenuti anche Giovanna Cassese e Francesco Benassai.
Tra i momenti più attesi, la lectio magistralis “Arte e Scienza per il benessere e la salute” del professor Francesco Pavone, alla guida del Museo Galileo Galilei.
Nel corso della cerimonia sono stati inoltre conferiti i Diplomi Honoris Causa a tre figure di rilievo del panorama culturale contemporaneo. Al videoartista e regista Yuri Ancarani è stato assegnato il Diploma di Secondo Livello in Nuovi Linguaggi Espressivi – Pittura, per il suo contributo innovativo nel dialogo tra immagine in movimento e pratiche interdisciplinari. All’architetto Giuseppe Furlanis è andato il Diploma di Secondo Livello in Design, in riconoscimento dell’impegno nella diffusione della cultura del progetto. Infine, a Hershey Felder, attuale direttore artistico di FirenzeOnStage e del Teatro Niccolini, è stato conferito il Diploma in Musica e Nuove Tecnologie per la sua capacità di coniugare musica, teatro e rigore storico.
Un’iniziativa che rafforza il ruolo di Firenze come capitale della formazione artistica e laboratorio di innovazione culturale, capace di coniugare tradizione e futuro.





