
ROMA – Inguardabile, questa Fiorentina. Perde una sberla dalla Roma, un quattro a zero che fa male, solo lievemente ammorbidito dalla sconfitta interna della Cremonese con la Lazio che, di fatto, evita ai viola, quasi matematicamente (manca un punto), il rischio retrocessione. Per il resto, la partita della Fiorentina all’Olimpico è durata poco più di dieci minuti. Poi buio pesto e la gragnuola di gol giallorossi. Con Gasperini a incitare la squadra che sale, ora, al quinto posto, a meno uno dalla Juve e in piena corsa Champions.
VANOLI – L’allenatore? Vanoli impietrito, impotente, inesistente. L’unico squarcio di luce? Il palo di Braschi, dopo tre minuti dal suo debutto in serie A, qualche istante dopo che aveva sostituito il “falso attaccante” Gudmundsson. Vanoli non ha avuto il coraggio di mandarlo in campo dall’inizio, Braschi. E nemmeno lo aveva avuto con il Sassuolo. Allenatore da ringraziare per aver preso una Fiorentina nel baratro e averla portata fin qui. Ora medaglina e via, come diceva il caro, vecchio tifoso Mario Ciuffi. E medaglina, per essere buoni, anche a gran parte della squadra, totalmente spaesata di fronte a una Roma che voleva assolutamente
SALVEZZA – La notizia buona arriva da Cremona pochi minuti prima dell’inizio di Roma-Fiorentina. La Cremonese ha perso (1-2) contro la Lazio) e resta a 9 punti dalla Fiorentina. I viola con un punto sarebbero matematicamente salvi. Vanoli, ancora una volta, non mostra coraggio e punta su Gudmundsson falso centravanti. Che, allo stesso modo, sarebbe un falso elettricista, un falso giardiniere, un falso metalmeccanico. Gasperini recupera e rilancia Konè.
MANCINI – Pronti via. Fiorentina guardinga ma anche aggressiva. Subito pericolosa, al 3′, con un traversone da destra con la Roma che si salva in angolo. Ma la prima vera occasione della partita è romanista: all’11’ Malen prende la palla e scappa centralmente lasciando partire una conclusione che, deviata da Ranieri, colpisce la traversa! Il corner è fatale alla Fiorentina: difesa viola, impalata, mentre Mancini anticipa tutti sul primo palo e infila De Gea.
WESLEY – Passano cinque minuti e arriva il raddoppio giallorosso. Fiorentina come un pugile suonato. Ripartenza Roma: Soulé, in area, trova Hermoso. Rapido tocco per Wesley che trova l’angolino sul quale De Gea non può nulla
HERMOSO – Sbalordita e sconvolta, la Fiorentina. Paolo Vanoli è una maschera. Ma può essere lui l’allenatore della Fiorentina? Non scherziamo? Malen imperversa. Pongracic se lo perde e lo ferma abbracciandolo. Giusto il giallo. Al 33′ il tris. Celik scambia con Koné, che entra in area, va via rasentando la linea di fondo, mette in mezzo per Hermoso: Ranieri è lontano Harrison, sembra svagato ed è facile per Hermoso segnare il terzo gol romanista.
DODO’ – Fiorentina che fai? Dovei vai? Gioca a casaccio: come al 42′, quando Dodò arriva in area, ma crossa direttamente fuori. Non c’è più uno schema, un’idea, un segnale di organizzazione di gioco. Gudmundsson passeggia. Ndour lo imita. Fagioli cerca, inutilmente, di mettere un po’ d’ordine. Finisce un primo tempo disastroso.
BRASCHI – In avvio di ripresa, Vanoli si ricorda di essere l’allenatore della Fiorentina. Fa tre cambi: Gudmundsson, Harrison e Pongracic escono. In campo Braschi, Parisi e Comuzzo. Il “nostrano” Braschi, entrato al posto di Gud, si fa notare dopo appena tre minuti: tocca il suo primo pallone in serie A, calcia dal limite e colpisce il palo! Il ragazzo mostra di essere pronto: perchè non è entrato a inizio partita? E ancora: era impossibile fargli giocare il secondo tempo con il Sassuolo al Franchi?
MALEN – La risposta, ovviamente, non arriva. E al 5′ Roma vicinissima alla quaterna: Malen che colpisce la traversa. Per la seconda volta. L’olandese si accentra, entra in area e lascia partire un tiro potentissimo deviato prima da Comuzzo, quindi De Gea prima di stamparsi sulla traversa e finire fuori.
PISILLI – Ma al 13′ la difesa della Fiorentina sembra davvero in modalità balneare: Gosens allontana senza convinzione e fa un assist involontario per Malen che, da sinistra, pennella un gran servizio per Pisilli che salta tutti, tira, palla sul palo e dentro. Quattro a zero! Cambio per la Roma: Manu Koné lascia il posto a Stephan El Shaarawy.
AGONIA – Fiorentina in balìa dell’onda. Al 25′ fuori Mancini e Soulé, dentro Dybala e Ghilardi. Al 30′ ultimi due cambi di Vanoli: Fazzini e Fabbian entrano per Fagioli e Brescianini. Al 39′ ancora Roma in avanti: tiro-cross pericoloso di Celik dalla destra, Vaz non trova la deviazione vincente. Due minuti di recupero. Finisce l’agonia. Così no. Mi auguro di vedere un’altra Fiorentina nelle prossime tre partite. Altrimenti sarebbe meglio andare in vacanza prima.
Tabellino e pagelle
ROMA (3-4-2-1): Svilar 6; Mancini 7 (27’st Ghilardi 6.5), Ndicka 7, Hermoso 7.5 (38’st Ziolkowski sv); Celik 6.5, Cristante 6.5, Kone 7 (18’st El Shaarawy 6), Wesley 7.5; Soule’ 6.5 (27’st Dybala 6), Pisilli 7.5; Malen 7 (37’st Vaz sv). Allenatore: Gasperini 7.
FIORENTINA (4-3-3): De Gea 5; Dodo’ 5, Pongracic 4.5 (1’st Comuzzo 5), Ranieri 5, Gosens 5; Brescianini 5 (30’st Fabbian sv), Fagioli 4.5 (30’st Fazzini sv), Ndour 5; Harrison 5 (1’st Parisi 5.5), Gudmundsson 4.5 (1’st Braschi 6), Solomon 5. Allenatore: Vanoli 4.5.
Arbitro: Zufferli di Udine 6.
Ammoniti: Pongracic, Hermoso, Parisi.
Marcatori: 13’pt Mancini, 17’pt Wesley, 34’pt Hermoso, 13’st Pisilli.





