
AREZZO – Agricoltori al fianco degli autotrasportatori nella protesta che, a partire da lunedì 26 ottobre 2026, vedrà tir e trattori di fronte al casello A1 Valdichiana, dalle 8 di lunedì fino alla mezzanotte di sabato 31 ottobre. Caro-gasolio e caro-vita mettono in ginocchio le due categorie.
“Il caro gasolio è la ciliegina sulla torta di una situazione ormai insostenibile. Da anni denunciamo problemi che continuano a rimanere irrisolti: tante parole, ma pochi fatti”, sottolinea Fabio Iacomini, esponente del movimento agricolo, in vista della mobilitazione. “Siamo al fianco degli autotrasportatori perché condividiamo le stesse difficoltà – aggiunge -. I costi aumentano, mentre chi lavora nei campi continua a vedere i propri prodotti pagati troppo poco. Sono problemi che denunciamo da tempo e che, nonostante le proteste degli anni passati, non hanno trovato risposte adeguate”.
Al centro della protesta la richiesta di interventi concreti per contenere il costo del carburante, garantire una remunerazione equa dei prodotti agricoli e consentire alle imprese di continuare a lavorare senza essere schiacciate dall’aumento delle spese. “Non possiamo continuare a lavorare in perdita e aspettare promesse che non si trasformano in fatti – conclude -. Vogliamo vivere del nostro lavoro e chiediamo
risposte concrete”.





