MILANO – La Lazio che, almeno per una notte, guida la classifica grazie alla vittoria sul Parma (2-1) complica la vita a una Fiorentina alla disperata ricerca di punti. Perché l’Inter, anche senza Lautaro Martinez, partirà lancia in resta (oggi, alle 12,30, a San Siro, diretta tv su Dazn) per vincere e agguantare la “banda” Gattuso.
Sa di dover fare la partita in salita, la Fiorentina: lo impone la classifica che la vede al penultimo posto con appena 4 punti, in piena zona retrocessione. I viola, reduci da due sconfitte consecutive con la difesa più perforata del campionato (17 gol subiti) sono alla ricerca dell’impresa. Paolo Vanoli, ha convocato 23 giocatori, compresi i giovani Ademi, Pirrò e Mazzeo, non potendo contare su Atta, Ranieri e Parisi alle prese da tempo con infortuni seri.
Vanoli insiste molto sul concetto di equilibrio e sulla necessità di cercare di evitare di ripetere
certi errori, sia nella propria area che in quella avversaria, considerando che, per quanto costruisce, la Fiorentina non riesce ad essere incisiva in zona gol.
Per quanto riguarda la formazione, Vanoli non ha nascosto di avere più di un dubbio che scioglierà solo all’ultimo momento: in difesa, mancando ancora Ranieri, toccherà di nuovo a Pongracic far coppia con Dragusin, mentre a destra è ballottaggio fra Jimenez e Dodo (con il brasiliano in vantaggio) e a sinistra
tra Viery e Valdepenas.
A centrocampo dovrebbe essere rilanciato dal primo minuto Brescianini insieme a Fagioli. L’altro dovrebbe essere, ma l’ipotesi di rivedere in campo Oulai, dall’inizio, non va scartata. Quanto all’attacco, Pellegrino appare ancora favorito su Beto con Mastantuono a destra e Njie a sinistra. Funzionerà? Vanoli non é ancora a rischio, ma l’eventuale terza sconfitta consecutiva potrebbe cominciare a far traballare la sua panchina, soprattutto in vista di un calendario (Atalanta, Sassuolo e Juve) che mostra molti pericoli anche dopo San Siro.
INTER – La continuità di risultato e di prestazione: l’Inter affronta la Fiorentina dopo il successo di spirito, entusiasmo e fame ottenuto contro lo Shakhtar Donetsk, giocando in inferiorità numerica e dovrà
dimostrare che alla svolta in Champions corrisponde continuità in campionato. E’ un momento importante per i nerazzurri.
Bisogna far fronte alle assenze pesanti e allo stesso tempo
confermarsi in Italia e dare prova di solidità e costanza. Perché è vero che sono finalmente arrivati i tre punti in Europa ma senza una prova straripante. A guidare l’attacco nerazzurro ci sarà Thuram con Pio Esposito al suo fianco, avendo riposato contro lo Shakhtar. C’è da gestire le risorse e le energie perché poi in settimana, mercoledì, c’è la trasferta di Venezia e poi, sabato sera, il derby con il Milan. Non ci sarà Lautaro – ko fino alla sosta di novembre -, da valutare Pavard, Stones, Jones.
Sicuramente out anche Luis Enrique che si è infortunato venerdì. Una situazione non semplice da gestire, visto anche gli impegni serrati. In Champions, poi, Chivu ha cambiato in difesa con la formazione inedita con Akani, Bastoni e Carlos Augusto. Contro la Fiorentina potrebbe tornare Bisseck, spostando Carlos Augusto davanti. C’è anche Dimarco da poter inserire, valutazione che il tecnico nerazzurro farà per scegliere la formazione migliore e mantenere salda la vetta nel lungo tour de force del mese di ottobre. Contro un avversario simile, la Fiorentina dovrà stringere i denti e far finta che non ci sia differenza in classifica. Non pensare al divario e ritenersi alla pari, o superiore ai campioni d’Italia. Quando sai di partire in svantaggio devi aggredire. E non mollare.
Le probabili formazioni
INTER (3-5-2): Provedel; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Carlos Augusto; Esposito, Thuram. Allenatore: Chivu
FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodo, Dragusin, Pongracic, Valdepenas; Ndour, Fagioli, Brescianini; Mastantuono, Pellegrino, Njie. Allenatore: Vanoli
ARBITRO: Mariani di Aprilia





