ROMA – Vertice di due ore, a Palazzo Chigi, con la premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, e i leader dei partiti, Antonio Tajani, Maurizio Lupi e Matteo Salvini collegato da Milano.
“Nel rispetto della stabilità finanziaria dell’Italia” l’ultima legge di bilancio della legislatura terrà conto delle istanze delle forze politiche. Restano ancora sul tavolo diverse ipotesi da declinare, dal taglio dell’Irpef, che potrebbe essere allargato ma senza arrivare alla soglia dei 60mila euro che rappresentava il traguardo fissato già lo scorso anno. Tra le altre possibili misure per i giovani, gli sgravi per il primo impiego.
Per quanto riguarda gli anziani, una delle ipotesi è il cashback sanitario per alcune prestazioni. Da definire, le misure su fisco e pensioni. La Lega insiste sull’estensione della flat tax e la flessibilità sulle pensioni per consentire uscite a 64 anni.
I margini – è il messaggio – sono stretti, e occorre puntare su poche misure di bandiera. Al centro del confronto, fanno sapere infatti fonti di maggioranza, la concentrazione delle risorse sulle principali priorità economiche e sociali, con particolare attenzione alle famiglie, al ceto medio, ai giovani e agli anziani, al potenziamento del sistema sanitario e al contenimento dei costi dell’energia per cittadini e imprese. Ampio spazio è stato dedicato ai giovani e alle loro prospettive, con un confronto sulle possibili misure a loro favore.
Quanto al timing, l’obiettivo, spiegano dalla maggioranza, resta portare la manovra in Cdm la prossima settimana, con qualche giorno di ritardo rispetto al calendario canonico, che vorrebbe il testo pronto per il Parlamento il 20 ottobre. Questo, compatibilmente – è la postilla – con l’avanzamento degli approfondimenti tecnici e del confronto con le istituzioni europee sui margini di flessibilità.
Determinante sarà il perimetro delle misure da finanziare con la clausola di salvaguardia sull’energia: si attende il parere dell’Ue sull’ecobonus al 65% e l’energy realese.





