Sguardo aperto, costante cambio di prospettiva e una decisa scommessa sul talento e sulla creatività del territorio. È partita con questi presupposti la terza stagione culturale di The Square, lo spazio indipendente situato nel cuore del quartiere delle Cure, in via Domenico Cirillo 1R. Il nuovo cartellone, intitolato significativamente “A ben guardare”, ha preso il via con l’obiettivo di offrire alla città un punto di vista originale su teatro, improvvisazione, danza, musica, cinema e stand-up comedy.
L’immobile, nato dalla trasformazione e riqualificazione urbana di un ex edificio industriale, è stato inaugurato nel settembre 2024. Da allora si è affermato come un moderno e dinamico presidio culturale di quartiere e di città, concepito come una vera e propria piazza aperta all’incontro e allo scambio. Al suo interno ospita una sala spettacoli da 100 posti con un palcoscenico di 80 metri quadrati, attrezzature digitali all’avanguardia, sale di registrazione e postazioni per il coworking. Il progetto è il risultato della sinergia di una cordata di realtà creative locali – Magma, Magnoprog, LUV Dance Movement, Serious Game Film, Teatro a Manovella e Bizantina – sotto la direzione artistica dell’attore Roberto Caccavo.
«In questi anni abbiamo costruito qualcosa che va oltre la semplice programmazione: abbiamo creato un legame profondo con il territorio e con un pubblico che partecipa, propone e si riconosce in questo spazio. L’obiettivo è offrire a una comunità gli strumenti artistici per osservare il mondo con libertà, curiosità e umanità», hanno sottolineato il direttore artistico Roberto Caccavo e Marina Melani, presidentessa della Fondazione The Square.
L’avvio della stagione è stato affidato all’improvvisazione teatrale, una delle identità più solide di The Square. A curarla è l’associazione Areamista, forte di oltre 200 iscritti, che ha festeggiato i vent’anni di attività inaugurando l’Area Festival insieme al creator e cantautore Lorenzo Baglioni e al gruppo Le Testemiste nello show Improvisti. Il percorso di improvvisazione proseguirà poi con appuntamenti come il Testemiste Show, la comicità di Ginevra Fenyes e le serate Sushi, compreso un appuntamento speciale natalizio.
La sezione teatrale si è aperta con un grande classico contemporaneo: Novecento di Alessandro Baricco, interpretato da Ciro Masella per la produzione del Teatro Popolare d’Arte. Nei prossimi mesi la prosa vedrà alternarsi nuove drammaturgie e produzioni toscane, tra cui spiccano due attesi debutti: Più o meno l’Eneide, irriverente rilettura firmata da Emanuela Agostini con un ricco cast capeggiato dallo stesso Caccavo, e Colpire le ombre, scritto da Chiara Guarducci con Sonia Coppoli e Marina Melani nei panni di due lottatrici sul ring.
La proposta spazia poi su molteplici temi e generi: dalla riflessione ironica sulle differenze di genere nel racconto musicale Il Re Bello di e con Roberto Salemi, alla riscoperta de L’isola del tesoro attraverso il teatro di figura con Mario Pietramala. Spazio anche alla contaminazione musicale con I Mille, concerto/musical in chiave rap sul Risorgimento presentato da Magnoprog, e alla mise en espace in tre puntate Watson & Holmes di Francesco Mancini, fino agli appuntamenti domenicali dedicati ai bambini e alle famiglie con le Fiabe a colazione di Marina Melani.
Tra i vari linguaggi della stagione trova spazio anche la stand-up comedy, che ha introdotto format innovativi come lo Swap Party condotto da Andrea Gambassi, in cui i comici si scambiano i monologhi reinterpretandoli dal vivo.
La danza è invece protagonista con la cura di LUV Dance Movement, che porta sul palco il LUV Gala, la urban dance con LUV – Let’s Jam e gli eventi di Social Dance aperti al pubblico, come Le Notti delle Tarante… Fiorentine! e le serate blues domenicali.
A completare la vita del centro vi sono le iniziative ricorrenti che trasformano lo spazio in un vero aggregatore sociale: dal ritrovo del lunedì per gli appassionati di giochi da tavolo e di ruolo (Lunerdì), alle sessioni musicali a ingresso gratuito delle Jam at The Square con i talenti del jazz toscano. Non mancano infine le presentazioni letterarie, i cineforum sul cinema in Toscana (Vedo Gente) e le CineMasterclass dirette da professionisti del settore (curate da Serious Game Film, Sentiero Film Factory, Teatro a Manovella e Opificio Musica Applicata) per formare le nuove leve sulle tecniche cinematografiche, dalla recitazione al doppiaggio e alla sceneggiatura.





