ROMA – Leone XIV alle 12 in punto di oggi, domenica 18 ottobre 2026, si è affacciato alla finestra del Palazzo Apostolico per l’Angelus, davanti a una piazza gremita per dargli il bentornato dopo i giorni di ricovero in ospedale e l’operazione per l’asportazione di un tumore al polmone. “Buona domenica!” le sue prime parole, accolte da un’ovazione della piazza. E quindi: “Grazie, ho sentito il vostro sostegno. Fase delicata, ma ora riprendo le mie attività”.
Quindi ha aggiunto: “In Gesù contempliamo un Dio che non teme la storia e viene invece ad abitarla. Il suo Regno non toglie le cariche e le responsabilità umane. Chiede però di vivere senza compromessi, liberi da cattive ambizioni e ingiusti interessi, anteponendo a tutto il Regno di Dio e la sua giustizia”.
E ancora: “Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”, il Pontefice esorta i fedeli ad
essere ”veritieri, senza soggezione e ipocrisia, liberi per il bene. Preghiamo il Signore che ci aiuti ad essere così”.





