Il futuro del Servizio Sanitario Nazionale oltre il PNRR e l’impatto reale delle riforme strutturali sono stati al centro della seconda giornata del Laboratorio Sanità 20/30, in corso a Villa Manin di Passariano di Codroipo. Nel panel intitolato ”La sanità digitale dopo il PNRR: cosa resta da costruire”, rappresentanti delle istituzioni e leader del settore si sono confrontati sulle sfide cruciali per garantire la continuità e l’evoluzione del sistema assistenziale italiano.
Vasco Giannotti, presidente del Forum Risk Management, ha annunciato che “Dopo il PNRR quale sanità?” sarà il titolo del prossimo Forum Risk Management in Sanità in programma per il prossimo mese di novembre. “Andremo a vedere e a valutare come gli investimenti, tutto il lavoro che abbiamo fatto sul PNRR incide sulla trasformazione del sistema sanitario, soprattutto in termini di modifica e reingegnerizzazione e riorganizzazione dei percorsi clinici, organizzativi e assistenziali, in particolare voglio dire lavorando sulla riforma dell’assistenza nel territorio perché questa è la condizione perché il nostro sistema sia sempre più prossimo ai bisogni di salute del cittadino e al tempo stesso sia capace di avere sostenibilità”.
L’importanza strategica delle infrastrutture tecnologiche è stata ribadita da Achille Iachino, direttore generale dell’Unità di Missione per l’Attuazione degli Interventi del PNRR del Ministero della Salute, intervenuto in collegamento telematico.
“Senza una reale digitalizzazione di quello che ci sta lasciando il PNRR – ha detto Iachino – noi rischiamo di non svilupparne tutte le potenzialità. O noi mettiamo in conto in maniera reale una dorsale digitale forte, coerente con i bisogni dei diversi territori, o noi rischiamo di vanificare buona parte di quello che il PNRR sta realizzando. Avere questa dorsale digitale che utilizza la telemedicina, il fascicolo sanitario elettronico per tutto ciò che serve per il set informativo necessario, è indispensabile, perché altrimenti noi vanifichiamo buona parte del potenziale enorme che stiamo accumulando con il PNRR”.
Alice Borghini, Responsabile UOSD Sanità Digitale e Telemedicina di Agenas ha posto l’accento sulla dimensione organizzativa della sanità digitale. “L’importanza dell’erogazione di servizi sanitari attraverso strumenti digitali – ha spiegato – non sta soltanto negli aspetti clinici e tecnologici, che sono ovviamente fondamentali e abilitanti, ma anche nel contesto organizzativo in cui questi servizi vengono erogati. In questa visione, il centro servizi, sebbene sia una struttura organizzativa e funzionale non evidente, perché non è esposta al paziente, al clinico, è però fondamentale perché permette in maniera abilitante di avere tutto quello che serve affinché la prestazione sanitaria venga erogata nella maniera corretta, dalla consegna del dispositivo all’installazione del dispositivo, ma anche alla eventuale organizzazione e gestione di problematiche legate al dispositivo medico e a tutto quello che è, diciamo, di corredo al dispositivo medico”.





