MILANO – Roba da “Romanzo criminale”, andato in scena al Teatro del Maggio. E’ una beffa, un oltraggio, o usate l’iperbole che vi sembra più appropriata: la Fiorentina, vicinissima all’impresa, si è fatta rimontare in un finale folle. Dopo il bellissimo gol di Jimenez, con i nerazzurri arrabbiati fino alla bava alla bocca per un rigore negato, la difesa viola si fa sorprendere da Thuram nel recupero. De Gea fermo dopo una partita punteggiata da alcune grandi parate. Annichilito il portiere e in bambola la squadra: con Valdepenas che mette giù Thuram e si prende il più ingenuo dei rigori. Trasformato da Zielinsky. Con l’Inter che agguanta la Lazio, lassù in cima alla classifica, e i viola che sprofondano sempre più giù. Terza sconfitta consecutiva e 19 gol subìti in otto partite.
Numeri impietosi. E punitivi. Eppure la squadra ha giocato un buon primo tempo ed è riuscita anche ad andare in vantaggio. Come? Ho avuto un moto di stizza, quando Jimenez ha attaccato briga con i nerazzurri. E ho pensato, quando é uscito malconcio da uno scontro, che era bene lasciasse il campo. Dodò era già pronto. Sbagliavo: il terzino é rientrato e ha trovato un gol magistrale, sotto l’incrocio dei pali. Quel gol avrebbe potuto segnare l’impresa della Fiorentina a San Siro.
Se Thuram non avesse trovato il pari quando cominciavano i sei minuti di recupero. E Valdepenas non si fosse fatto prendere dall’ansia nei minuti finali, fino ad atterrare, del tutto inutilmente, Thuram, il risultato avrebbe potuto essere favorevole ai viola. Addirittura coronato da tre punti. Perché é successo? L’Inter, forte e arrabbiata per un rigore non concesso per fallo di Viery su Bonny, ha spinto almassimo. Ed é stata fortunata. La Fiorentina é inciampata su se stessa, proprio a un soffio dal traguardo.
Vanoli, che aveva indovinato quasi tutto, ha sbagliato a sostituire Pongracic con Viery. Insieme a Dragusin, il difensore croato aveva retto bene l’urto di Pio Esposito. E del tutto infelice é stata anche la sostituzione di Mastantuono con Gnonto. Franco si é battuto bene e faceva paura all’Inter. E’ vero che Gnonto ha costretto Provedel a una gran parata, sfiorando lo 0-2, ma è altrettanto vero che la presenza, e l’assillo, di Mastantuono.
Nella mezz’ora iniziale l’Inter fatica, sbattendo contro il blocco basso della Fiorentina. Oltre a un tiro
centrale di Barella e ad una conclusione abbondantemente alta di Diouf, la prima vera chance da gol per i nerazzurri arriva solo al 35′, quando Thuram da posizione defilata lascia partite un insidioso diagonale che De Gea devia in tuffo. Passa appena un minuto e il portiere viola si rivela ancora decisivo: sugli sviluppi di corner, l’incornata sul primo fallo di Esposito viene miracolosamente parata dal capitano della Fiorentina.
Prima dell’intervallo, De Gea ferma nuovamente una conclusione di Thuram: fuori di un soffio, invece, il tentativo al volo dal limite di Barella. Super De Gea in un paio di circostanze, su Esposito e Thuram. Fiorentina che riparte anche bene, ma non é concreta negli ultimi sedici metri.
Inter ripetutamente pericolosa anche in avvio di ripresa. Al 4′, su cross di Carlos Augusto, Thuram disturbato da Pongracic non trova la porta con l’esterno da due passi. Al 12′ si rinnova il duello tra l’attaccante francese e De Gea con quest’ultimo che para nuovamente d’istinto la conclusione. L’Inter crea ma viene beffata dalla Fiorentina alla prima vera occasione da rete. Al 20′ Jimenez, che si era fatto irretire prima da un diverbio con i nerazzurri e poi stava addirittura per uscire dal campo per infortunio, s’inventa uno gran gol di collo esterno dalla distanza, sorprendendo Provedel.
L’Inter si riversa rabbiosamente in avanti, ma la Fiorentina regge: nel giro di tre minuti, Carlos Augusto colpisce una doppia traversa. Al 23′, invece, l’Inter esplode di rabbia, a seguito del mancato rigore
concesso da Mariani per il contatto in area (abbastanza visibile) tra Viery e Thuram. Al 34′ la Fiorentina ha la chance per chiudere il discorso, ma Provedel compie un miracolo sul tiro a giro di Gnonto.
Dopo tante occasioni, i nerazzurri trovano quei gol che avevano invano inseguito. Nel primo minuto di recupero Thuram pareggia i conti con una conclusione precisa. De Gea fermo. Gli avrei dato 7,5, gli tolgo almeno un punto in pagella. Al 49′, invece, ecco l’episodio che cambia la partita: Valdepenas stende Thuram in area. Mariani indica il dischetto. Zielinski timbra la vittoria dell’Inter. E la beffa atroce per una Fiorentina che non doveva perdere questa partita. Sì, un “romanzo criminale”, se letto con gli occhi di quei pochissimi tifosi viola usciti da San Siro come inebetiti dopo la grande illusione.
Tabellino e pagelle
INTER (3-5-2): Provedel 5.5; Bisseck 6, Akanji 6.5, Bastoni 6 (32′ st Dimarco 6); Diouf 6, Barella 6 (40′ st Lavelli sv), Calhanoglu 6 (33′ st Zielinski 7), Mkhitaryan 5.5 (33′ st Sucic 6.5), Carlos Augusto 7; Thuram 7, Esposito 5 (19′ st Bonny 6). All: Chivu 6.5.
FIORENTINA (4-3-3): De Gea 6.5; Jimenez 6.5 (30′ st Dodo 5.5), Dragusin 6.5, Pongracic 6 (6′ st Viery 4.5), Valdepenas 4.5; Ndour 5.5, Fagioli 6, Brescianini 6; Mastantuono 6 (30′ st Gnonto 5.5), Pellegrino 5 (37′ st Beto sv), Njie 5.5 (38′ st Joao Mario sv). All: Vanoli 5.5.
Arbitro: Mariani di Aprilia 5.
Marcatori: 20′ st Jimenez, 46′ st Thuram, 53′ st Zielinski (rig.).
Ammoniti: Viery, Valdepenas.





