MILANO – Beato lui, Paolo Vanoli, che cerca di vedere soli il “buono” fatto dalla Fiorentina a San Siro, nascondendo le follie degli ultimi minuti, ossia Thuram che può pareggiare con De Gea fermo e Valdepenas che mette giù Thuram provocando un rigore assurdo. E soprattutto passando sopra ai suoi cambi: Dodò al posto di Jimenez e Gnonto per un utilissimo Mastantuono. E ancora: sono “buoni” anche i 19 gol subìti in otto partite?
“La forza dell’Inter la conoscevamo tutti – die Vanoli serio – Dobbiamo guardare quanto fatto fino al novantesimo, ovvero una grandissima partita. Dobbiamo essere lucidi e vedere quanto di buono fatto anche oggi. È da un paio di partite che siamo in costante crescita. Rispetto alla gara contro il Como siamo
migliorati. Il bicchiere è mezzo pieno e dobbiamo tenere alta la testa”.
E ancora: “Non è la prima volta che loro rimontano una partita – ricorda l’allenatore – Sull’1-0 abbiamo avuto due ripartenze per provare a segnare il secondo. Non posso paragonare questa squadra a quella dell’anno scorso. I ragazzi stanno diventando squadra e stiamo cercando il vestito giusto. Purtroppo,
a volte la classifica ti può condannare e metterti frenesia. Il morale te lo dà il risultato e noi dobbiamo andare a cercarlo. Potevamo certamente meritare più punti tra Inter, Como e Genoa”.





