FIRENZE – Ecco il bilancio della manifestazione organizzata a Firenze ieri, 24 ottobre 2026, dal Movimento 17 ottobre: 14 ragazzi, tutti maggiorenni tra i 20 e i 30 anni, tranne una 17enne, sono stati accompagnati in questura perchè avrebbero avuto passamontagna, mascherine o altri oggetti per il travisamento. Dopo i controlli sono stati tutti rilasciati. Per uno dei maggiorenni è scattata una denuncia perchè trovato in possesso di un petardo. Nel corso del corteo i partecipanti sono rimasti ore sul ponte Santa Trinita perchè
volevano entrare in via Tornabuoni, ci sono stati, a più riprese, contatti tra manifestanti e forze dell’ordine, con lancio di oggetti contro gli agenti e cariche di alleggerimento.
SINDACA FUNARO – “A tutti gli agenti impegnati sul campo va il mio ringraziamento per la professionalità e il senso di responsabilità dimostrati anche nei momenti più difficili”, ha detto la sindaca di Firenze Sara Funaro. “Ma le azioni di pochi” manifestanti “non possono e non devono oscurare le ragioni di chi ha scelto di manifestare pacificamente”.
E ancora Funaro: “Ringrazio il prefetto, il questore, le forze dell’ordine, la Polizia locale e tutte le istituzioni che hanno lavorato per gestire la giornata di ieri – afferma in una nota Funaro -. Un ringraziamento particolare va anche alla città: ai cittadini, ai lavoratori e ai commercianti che, con collaborazione e senso di responsabilità, hanno contribuito ad affrontare una situazione complessa. La maggior parte dei manifestanti ha espresso pacificamente le proprie idee, esercitando un diritto fondamentale della nostra democrazia: la libertà di manifestare. Purtroppo, alcuni violenti hanno creato momenti di tensione,
mettendo a rischio la sicurezza degli agenti e la tranquillità della città. Sono comportamenti inaccettabili, che condanniamo con fermezza”.
La sindaca prosegue: “Riguardo alle ragioni di chi ha scelto di manifestare pacificamente, meritano attenzione continueremo ad ascoltarle “perché il dialogo e il confronto sono fondamentali per la nostra democrazia”.





